G20, Tremonti: ''La struttura deve cambiare, non rappresenta più il mondo''
Roma, 27 mar. (Adnkronos) - Il G20 è invecchiato, non rappresenta più il mondo. A sostenerlo, a 'In Mezz'ora', è il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
''Il G20 - sottolinea - è invecchiato. Non c'è l'Africa, c'è solo l'Africa del Sud. Non c'è il mondo arabo, c'è solo l'Arabia Saudita. La struttura deve cambiare perché non rappresenta più il mondo. Non basta più, in due anni è invecchiato''.
Passando alle vicende italiane, il ministro interviene sul caso Parmalat e osserva che ''l'Europa presuppone il mercato e anche la reciprocità e noi abbiamo l'impressione che ci sia uno Stato come l'Italia che crede nel mercato e l'altro che crede nei monopoli''. Mentre ''un po' di equilibrio ci deve essere''. E a proposito al decreto anti scalata, ''l'abbiamo detto in modo ufficiale. Noi abbiamo l'intenzione di presentare in Europa tradotta in italiano la legge francese. La legge francese se va bene per l'Europa in Francia deve valere anche in Italia''. Per il ministro ''si può anche fare lo shopping di legislazione''. Infatti, ha spiegato Tremonti, ''non vedo perché una legge che va bene a difendere i lavoratori di un paese non debba andare bene a difendere anche i lavoratori del mio paese''.
Altro tema caldo il programma nucleare. ''A livello personale credo che ci vuole tempo per capire. Non bisogna fare scelte emotive ma le emozioni sono parte delle decisioni politiche'', ha osservato il ministro dell'Economia.
''Il problema della nostra finanza pubblica - ha proseguito - non è tassare di più ma spendere di meno. Se si pensa di mettere a posto il bilancio con l'aumento delle tasse si segue la via sbagliata perché l'unica via che abbiamo è ridurre la spesa pubblica''. Mentre ''la tassa giusta è sull'evasione fiscale. E noi stiamo davvero agendo e con grandissimi e inattesi risultati sull'evasione fiscale''.
Tramonti parla anche delle rivolte in Nord Africa e Medio Oriente. ''Quello che sta succedendo in Siria è un fatto molto importante perché si tratta di un paese mediamente grande e della caduta di un regime in piedi da mezzo secolo. Penso che la catena delle rivoluzioni arriverà fino in Asia'', ha detto il ministro dell'Economia.
Per la Libia, ha continuato, ''la soluzione può essere solo Europea''. Mentre ''non essendo in Siria il petrolio penso che voglia di intervenire sia più modesta che altrove''.
Quanto ai fenomeni migratori, alimentati anche dalle tensioni in atto, ''la via maestra - ha detto Tremonti - è aiutare gli immigrati a casa loro''.
