Augusta (Siracusa), 27 mar. (Adnkronos) - Senza di loro nessuna operazione militare potrebbe essere concepita e portata avanti nel tempo. Le unità militari di sostegno logistico svolgono un ruolo fondamentale nel collegamento con la 'prima linea', anche quando, come nel caso della missione internazionale 'Odyssey Dawn', il 'fronte' è la lunga distesa di mare che separa le coste italiane dalla Libia. E proprio per rifornire le navi da guerra come la Uss Ponce o la Uss Kearsarge, in navigazione nel Mediterraneo, si appresta a mollare gli ormeggi dal porto di Augusta (Siracusa) la nave di sostegno logistico 'Robert E. Peary'. In queste ore sono in corso le operazioni di carico di viveri, carburante, munizioni di piccolo calibro, parti meccaniche di ricambio, che riempiranno la vasta 'pancia' della nave fino a farla pesare 41.187 tonnellate a pieno carico. Le operazioni di rifornimento di carburante si svolgeranno in navigazione, in un punto imprecisato del tratto di mare antistante le coste del Nord Africa. Sarà una fase delicata ma indispensabile per assicurare alle altre unità impiegate nell'operazione 'Odyssey Dawn' la necessaria continuità d'azione, con l'obiettivo di assicurare il rispetto dell'embargo navale decretato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nei confronti del regime di Gheddafi oltre che, naturalmente, il controllo dello spazio aereo in applicazione della 'No Fly Zone' che ha ormai di fatto costretto a terra i 'caccia' dell'aviazione di Tripoli. Il 'contatto' con le unità da guerra 'Kearsarge' e 'Ponce' avverrà nei prossimi giorni, in mare aperto. Sulla prima nave saranno trasferiti anche circa 30 marines che nelle prossime ore si imbarcheranno sulla 'Robert E. Peary' per prendere parte all'operazione 'Odyssey Dawn'. Gli Stati Uniti prendono parte alla missione internazionale con cinque navi da guerra, tre navi d'appoggio logistico e un sottomarino.