L'Italia e le tasse, sale il divario Nord-Sud. Milano e Bergamo le città più ricche
Milano, 28 mar. - (Adnkronos) - E' sempre forte la distanza fra Nord e sud in termini di reddito: la fotografia di una 'Italia a due velocità' emerge dai dati 2009 del dipartimento delle Finanze sull'addizionale comunale all'Irpef che rivelano come il Comune più ricco sia Basiglio, in provincia di Milano, con un reddito imponibile annuo pro capite di 51.803 euro mentre il dato più basso si registra a Mazzarrone, in provincia di Catania (11.758 euro). Stessa distanza tra i capoluoghi, che vede in testa Milano, Bergamo e Monza mentre in fondo alla lista si ritrovano le sedi delle nuove province, Sanluri, Andria e Villacidro.
Il dato comunque non si basa sul reddito medio di tutti di contribuenti Irpef, ma su quello denunciato dai soggetti tenuti a versare l'imposta: e questo 'elimina' dal conteggio i contribuenti che hanno azzerato l'Irpef, grazie a esenzioni e detrazioni: 10,5 milioni di contribuenti su 41,5.
A livello regionale, pertanto, il reddito medio calcolato su tutti i contribuenti va dai 13.860 euro della Calabria ai 22.430 euro della Lombardia, con uno scarto del 61 per cento. Ma se si considera quello imponibile ai fini delle addizionali, invece, si va da un minimo 19.350 euro in Basilicata a un massimo di 25.810 euro nel Lazio, con uno scarto del 33 per cento. Il numero maggiore di contribuenti 'attivi' è a Siena dove pagano l'Irpef 67 persone su 100, conteggiando tutti i residenti, bambini e anziani compresi, mentre a Barletta e Andria ci si ferma a quota 34.
Dall'analisi dei dati emerge il ruolo - in alcune piccole realtà - dei maxi-contribuenti. E' il caso del Comune di Tavullia che tra il 2005 e il 2009 ha registrato un forte incremento dei redditi dichiarati, da 16.100 a 24.500 euro all'anno per contribuente. Un salto in avanti (+52%) che si spiega con il ritorno a casa di Valentino Rossi che all'inizio del 2008 ha riportato la propria residenza a Tavullia, dopo l'accordo con il fisco.
In senso opposto l'evoluzione di Molvena, provincia di Vicenza, che ospita aziende come Diesel e Dainese, e dove la media dei redditi dichiarati è passata da 33mila euro pro capite del 2005 ai 21.300 del 2009: una diminuzione del 35% in quattro anni, dovuta soprattutto al calo dei contribuenti over 100mila euro.
l minor numero di contribuenti infine si registra a Pedesina (Sondrio) e Moncenisio (Torino), piccoli centri di montagna, ormai quasi spopolati, che nel 2009 hanno avuto appena 18 e 19 contribuenti tenuti a pagare l'Irpef.
