Videoconferenza tra Obama, Sarkò, Merkel e Cameron. Frattini: "Non decidono nulla"
Roma, 28 Mar. (Adnkronos) - I quattro 'grandi', il presidente Usa Barack Obama, quello francese Nicholas Sarkozy, il premier britannico David Cameron e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nella videoconferenza di stasera "non stanno decidendo niente". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso della puntata di Otto e Mezzo, su LA7, aggiungendo che "l'Italia non sente affatto la sindrome dell'esclusione".
"Credo che la Libia verrà liberata presto", ha poi detto il ministro degli Esteri. "Me lo fa pensare -ha aggiunto Frattini- il fatto che la Coalizione internazionale e la Nato continueranno l'azione di protezione della popolazione civile e continueranno a colpire le minacce" rappresentate dalle forze del regime". Per il titolare della Farnesina, "si stanno raggiungendo risultati in tempi molto rapidi".
Nel delicato scacchiere internazionale è intanto di nuovo tensione tra la Russia e la coalizione che ha preso le armi per intervenire in Libia. Mosca ha ribadito anche oggi che l'intervento della coalizione nella guerra civile in Libia non era contemplato dalla risoluzione 1973 dell'Onu. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto l’intervento sta andando oltre il mandato, sollecitando anche una ''urgente verifica'' delle notizie di vittime civili dei raid. La Russia, che si era astenuta dal voto della risoluzione al Palazzo di Vetro, aveva già espresso dubbi, per voce dello stesso ministro degli esteri e del premier Vladimir Putin, sui raid della coalizione. Un ‘niet’ di Mosca, ribadito, che è tra i temi al centro dell’incontro in videoconferenza tra Usa, Gb, Germania e Francia.
Mosca ha poi detto di approvare la decisione da parte dei 28 alleati di fare assumere il comando di tutte le operazioni in Libia alla Alleanza atlantica. (“La decisione dell'Alleanza atlantica di guidare l'operazione in Libia rispetta la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1973”, ha detto sempre Lavrov). La Nato dovrà difendere i civili e le aree popolate del Paese dalle minacce di attacchi delle forze del Colonnello. L'operazione 'Odissea all'alba' è così diventata 'Protezione unificata'.
Intanto da Tripoli arrivano nuove accuse all’azione militare degli alleati: civili innocenti sono un obiettivo dei raid aerei condotti dalla coalizione internazionale impegnata contro le truppe di Gheddafi, denuncia il portavoce del governo libico a Tripoli, Ibrahim Moussa, che tramite la Bbc ha accusato l'alleanza occidentale di andare oltre il proprio mandato di proteggere i civili, come stabilito dalla Risoluzione 1973 votata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
