Fiat, l'ad: porteremo quota Chrysler al 35%
Torino, 30 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''Porteremo la quota Chrysler al 35%''. Lo ha ricordato l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne nel corso dell'assemblea dei soci che si è aperta poco fa al Lingotto di Torino. "Ci aspettiamo che Fiat nel 2014 raggiunga un fatturato di 64 mld di euro - ha sottolineato -, quasi il doppio di quello ottenuto l'anno scorso e potrebbe arrivare a oltre 100 mld con Chrysler''.
"Per il 2011 - ha spiegato l'ad - ci aspettiamo un miglioramento generalizzato dei mercati ad eccezione di quelli delle autovetture in Europa la cui performance sarà influenzata dai cali previsti in Italia e Francia". Nonostante ciò "prevediamo che la nostra quota aumenti grazie al lancio di nuovi modelli nel secondo semestre".
Per Fiat "la politica di dividendi per l'esercizio in corso resterà invariata pari al 25% del risultato netto consolidato, con un pagamento minimo di 50 milioni di euro". Mentre per Fiat Industrial "la politica di dividendi per il 2011 prevede, come per Fiat Spa, una distribuzione nell'ordine del 25% dell'utile netto consolidato, ma con un pagamento minimo di 100 milioni di euro".
Prima di Marchionne ha parlato il presidente del Lingotto, John Elkann che ha aperto l'assemblea, l'ultima della vecchia Fiat, quella che raggruppa auto, camion e macchine agricole. "110 anni fa la Fiat teneva la sua prima assemblea poco distante da qua, in corso Dante. Oggi la Fiat torna alla sua vocazione originale, a fare solo auto", ha esordito Elkann.
"Negli anni la Fiat ha diversificato i suoi ambiti di attività, ricordiamo il famoso motto 'cielo mare terra', negli anni ha deciso di concentrarsi su meno mestieri e sul mondo. Con la decisone che avete preso lo scorso anno Fiat torna a fare automobili, solamente automobili", ha ribadito.
"Tra qualche giorno, venerdì, compio 35 anni - ha aggiunto - e pertanto, pensando al nostro futuro e pensando a quello che è stato fatto e soprattutto a tutti i prodotti e ai marchi, devo dire che sono molto speranzoso per il nostro futuro".
"Da sempre la Fiat ha guardato all'America come il Paese con cui poter fare accordi'', ha poi detto il presidente del Gruppo torinese ricordando la serie di accordi fatti con Ford, Gm e anche con Chrysler. ''Proprio qualche settimana fa quando eravamo a Ginevra con Sergio Marchionne - ha quindi concluso Elkann - e passeggiavamo fra gli stand, vedere quello che è oggi il gruppo Fiat e Chrysler fisicamente, l'impressione di tutti quegli stand, di tutti quei prodotti, insieme per la prima volta nel salone più prestigioso del mondo ci ha riempito di orgoglio. Quella realtà lì è la migliore premessa per il nostro futuro''.
