Roma, 30 mar. - (Adnkronos/Ign) - Avanti tutta della maggioranza sul processo breve. Il Pdl, per bocca di Simone Baldelli, ha chiesto e ottenuto (è passata per 15 voti) l'inversione dell'ordine del giorno della Camera per mettere al primo punto il provvedimento sul processo breve. Un blitz che ha scatenato la veemente protesta dell'opposizione al grido di 'vergogna'. Dopo l'intervento del capogruppo del Pd Dario Franceschini, che ha espresso il parere contrario del suo gruppo, i deputati del Pd si sono alzati in piedi per applaudire e subito dopo è partito il coro 'vergogna, vergogna'. Solo dopo qualche minuto, e sotto la minaccia di sospendere la seduta, il presidente Gianfranco Fini è riuscito a riportare l'ordine. Una "pagine inedita di violenza parlamentare", un "abuso della maggioranza", "un'altra pagina nera della storia della Repubblica" per cui provare "vergogna", ha detto Franceschini in aula che ha parlato di un fatto di "gravità politica''. ''Volete fare immediatamente il proceso breve, ma dov'è l'urgenza per invertire l'ordine del giorno? Qual è la motivazione per un provvedimento vergognoso per la giusitizia italiana che ha come unica motivazione di fermare il processo Mills?". Per il capogruppo del Pd "questo provvedimento ha come conseguenza immediata il fatto che per migliaia di processi si rischierà la prescrizione: violenza carnale, furti, rapina. Vorrei sapere dalla Lega, da Bossi, cosa andrete a raccontare ai popoli padani cui avete parlato di sicurezza? Direte che quando il processi riguardano il presidente del Consiglio non contano rapine, furti , violenze. Se non avete la forza morale di fermarvi, almeno provate vergogna dentro di voi per un'altra pagina nera della storia della Repubblica". Per protestare contro l'ennesima ''amnistia personale'', il Pd ha indetto un sit-in a Montecitorio per oggi pomeriggio alle 18. ''E' una vergogna'', fa eco il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "Altro che riforma epocale della giustizia. Siamo alle solite. Il governo e il ministro Alfano, dopo averci illuso e illuso gli italiani che erano pronti a fare una riforma per i cittadini, ecco spuntare il solito provvedimento che serve solo a placare le ossessioni giudiziarie del presidente del Consiglio". Anche per Benedetto Della Vedova (Fli) quella della maggioranza è una ''inaccettabile forzatura'' che porterà solo allo ''scontro'' e rappresenta il ''peggior viatico, se non la pietra tombale sulla riforma della giustizia''. Della Vedova si rivolge al ministro della Giustizia Alfano. ''Sono disarmato, ci ritroviamo tutti quanti precettati per discutere non del processo breve - ha spiegato - per il quale abbiamo detto che non ci sono contrarieta' di principio, ma per la norma transitoria che e' il solo motivo per cui si fa l'inversione",