La scelta di Victoria, da un bar di Dallas alla 'prima linea' sulla portaerei Usa
Mar Mediterraneo, 31 mar. - (Adnkronos) - Dagli hamburger con ketchup e maionese serviti in un bar di Dallas all'enorme motore della portaerei americana 'Uss Kearsarge', in navigazione nel Mediterraneo nell'ambito dell'operazione 'Odyssey Dawn'. In pochi mesi è cambiata radicalmente la vita della ventenne texana Victoria Richards (nella foto), arruolatasi nella Marina statunitense e imbarcata da quattro mesi con le mansioni di specialista in riparazioni meccaniche sulla nave da guerra protagonista delle operazioni di queste settimane in Libia.
"Dopo le scuole ho fatto per un po' di tempo la cameriera in un locale di Dallas. Ma volevo un lavoro diverso, che mi permettesse di girare intorno al mondo anziché considerare un solo posto come casa. La vita che volevo era viaggiare, vedere posti nuovi, cogliere diverse opportunità", dice Victoria, che ieri si è imbarcata sulla nave rifornitrice Usa Robert E. Peary per tornare sulla terraferma e trascorrere un periodo di licenza.
"So che il mio è considerato un mestiere considerato 'da uomini' - dice ridendo - ma a me interessa solo svolgere al meglio questo lavoro che a volte è difficile ed impegnativo. Non abbiamo praticamente orari. Nell'arco delle 24 ore può capitare di dover intervenire per riparare una parte del motore, rimettere a posto qualcosa. Nella squadra dei dieci meccanici della Kearsarge ci sono anch'io".
Quando Victoria si è imbarcata sulla portaerei Usa Kearsarge, quattro mesi fa, non c'era alcuna avvisaglia del terremoto politico e sociale che avrebbe infiammato il Nord Africa. Non si discuteva certo di missioni internazionali nei confronti di Gheddafi, non si parlava ancora di guerra.
"Per la verità - rileva la ventenne texana - non è che adesso la vita per me sia cambiata molto. Certo, ora c'è il forte rumore degli aerei che decollano (i sei cacciabombardieri Av-8B Harrier a decollo verticale ospitati sul ponte di volo della Kearsarge, ndr) e la nave effettua un maggior numero di rifornimenti di viveri e carburante".
Se c'è un aspetto che è profondamente mutato rispetto al periodo precedente all'inizio dell'operazione Odyssey Dawn, "riguarda soprattutto la possibilità di comunicare. Meno chiamate a casa, adesso", conseguenza diretta di quello che è divenuto strada facendo un impiego operativo in zona di guerra nel Mediterraneo centrale, a poca distanza dalle coste della Libia.
Nessuna previsione sulla possibile durata delle operazioni. "Non possiamo saperlo, non posso dire se la missione finirà presto o no. Nel nostro ruolo - spiega Victoria - non abbiamo una visione d'insieme, staremo a vedere cosa succederà".
Grazie ad un lavoro così particolare, l'ancor giovanissima Victoria ha già toccato diversi porti: "sono stata in diversi scali in Italia, in Grecia, in Bahrein, ho viaggiato molto". Nessun progetto famigliare, al momento. "Adesso sarebbe difficile gestire un matrimonio. In futuro forse, chissà. E' una possibilità".
