Libia, la Germania con Pechino: "Serve una soluzione politica". Scontri a Brega
Pechino, 1 apr. - (Adnkronos/Ign) - La Cina e la Germania si impegnano ad un nuovo sforzo per la ricerca di una soluzione politica e non violenta del conflitto in Libia. E' questa la dichiarazione congiunta rilasciata dai ministri degli Esteri cinese e tedesco, Yang Liechi e Guido Westerwelle, dopo il loro incontro a Pechino.
Entrambi i paesi si sono astenuti sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza per l'imposizione della no fly zone, e ora hanno ribadito che non vi puo' essere una soluzione militare della crisi. Yang si e' detto "molto preoccupato" dai recenti sviluppi del conflitto in Libia tra i ribelli e le truppe fedeli a Muammar Gheddafi che non sembra dare segni di cedimento.
"Noi ascoltiamo ogni giorno notizie riguardo a nuovi civili uccisi e feriti e un'escalation dell'azione militare", ha detto il ministro cinese chiedendo a tutti i paesi di rispettare "lo spirito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza". "Dobbiamo trovare una soluzione attraverso la via diplomatica", ha aggiunto. Gli ha fatto eco Westerwelle che ha sottolineato come una "soluzione politica" debba necessariamente iniziare con un cessate il fuoco. E ha chiesto a Gheddafi di "mettere a tacere le armi e permettere l'avvio di un processo politico pacifico".
Nel frattempo perĂ² continuano gli scontri. Combattimenti tra le truppe del Colonnello Muammar Gheddafi e gli insorti si registrano attorno alla citta' di Brega, importante sito petrolifero. Lo riferisce l'inviato della Bbc a Bengasi, sede del Consiglio nazionale transitorio, organo rappresentantivo dei ribelli.
Gli insorti si trovano a combattere con un esercito, quello di Tripoli, meglio organizzato e con una potenza di fuoco superiore. Impari il tentativo di disciplinare le forze inviate dal governo libico, mentre per cause meteorologiche negli ultimi giorni sono diminuiti i raid della Coalizione internazionale.
