Roma, 2 apr. (Adnkronos) - ''Ricordo che abbiamo 9mila comuni e se restassero 9mila nuovi cittadini, basterebbe restituirli uno per comune'' e ''non sarebbe difficile trovare loro un'occupazione. Lo voglio dire, perché dobbiamo ricordarci di essere stati anche noi un Paese di migranti''. Per questo, ''dobbiamo essere comprensivi e ospitali, perché siamo un Paese civile e cattolico''. Lo ha detto Silvio Berlusconi in un intervento telefonico ad una manifestazione a Catania di 'responsabili' di Domenico Scilipoti. ''Tra stasera e al massimo domani, Lampedusa sarà restituita ai suoi cittadini'', ha assicurato il premier. ''Stiamo intervenendo con il pragmatismo che ci è consueto'', ha poi aggiunto. Sulla questione immigrazione "come governo ci siamo assunti le giuste responsabilità che ci competono. Io come premier ci ho messo pure la faccia - ha sottolineato Berlusconi -. Sono stato a Lampedusa e lì ho presentato diversi piani che attueremo sicuramente". "Il primo punto era quello di liberare Lampedusa dai migranti - ha aggiunto -. Contiamo di far salire sulle navi tutti i clandestini che sono ancora a Lampedusa e penso che per domani sera, come detto con il commissario e prefetto di Palermo Caruso, potremo avere Lampedusa ridata completamente ai suoi cittadini". "Quando arriveranno altri clandestini - ha evidenziato Berlusconi - abbiamo stabilito un sistema: quando arriveranno sul molo passeranno direttamente ad una nave ormeggiata in contiguità del porto per portarli nei centri di identificazione distribuiti nelle varie regioni. Ci sono dei profughi che chiederanno l'asilo politico e noi dovremo riconoscere le loro ragioni e li assisteremo per restare in Italia, invece gli altri potranno o avviarsi ad un rimpatrio che stiamo trattando con il governo di Tunisi dove mi recherò lunedì, oppure avviarli con una concessione di permesso temporaneo di soggiorno negli altri Paesi che vogliono raggiungere anche perché hanno degli amici o delle famiglie con cui ricongiungersi''. A commentare le parole del premier è Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd sottolinea che finora il governo ha mostrato tutto meno che pragmatismo "perché un governo che non riesce a mettere più di 5 o 6 bagni chimici, cosa che si risolve facilmente in qualsiasi festa popolare, non è davvero molto pragmatico". "Hanno lasciato centinaia di persone, davanti agli occhi del mondo senza bagni, senza cibo né acqua", incalza Bersani che rinnova la richiesta al governo di ascoltare le proposte avanzate dal Pd: "Berlusconi vada a Tunisi e chieda il blocco degli afflussi. Poi si penserà a dei rimpatri graduali. Intanto si dia un permesso transitorio a queste persone in modo che la Francia non le blocchi a Ventimiglia. Ed infine la si smetta con la storia delle tendopoli perché non funzionano. Se fanno così siamo pronti a dare una mano. Altrimenti faranno da soli".