Caso Ruby, Bruti Liberati: ''Le telefonate del premier? Le aveva solo la sua difesa''
Milano, 6 apr. (Adnkronos) - Le intercettazioni disposte nell'ambito del caso Ruby che coinvolgono direttamente Silvio Berlusconi sono state depositate "alla sola difesa Berlusconi". Lo precisa il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati che nel pomeriggio, con un lungo comunicato e una conferenza stampa, ha spiegato l'iter seguito per le intercettazioni che coinvolgono il presidente del Consiglio.
"Non è compito di questo ufficio - continua - esprimere valutazioni in ordine all'avvenuta pubblicazione sulla stampa di atti sui quali, a seguito del dovuto deposito alla difesa, è venuto meno il segreto dell'indagine". Quelle telefonate, aggiunge il magistrato, sono state integralmente riversate alla difesa del premier dopo l'emissione del decreto con il quale il gip ha disposto il giudizio immediato.
Alla "sola difesa Berlusconi" quindi, dice Bruti Liberati, sono andati "in data 11 marzo copia dei brogliacci di tutte le operazioni e, in data 29 marzo, l'audio integrale di tutte le conversazioni". E questo, dice ancora Bruti Liberati "è per il pm un atto rigorosamente dovuto a garanzia del diritto di difesa".
"L'attività di questa Procura nel procedimento principale a carico di Minetti, Fede e Mora e nel procedimento stralcio a carico dell'onorevole Berlusconi è stata condotta - insiste Bruti Liberati - nel più rigoroso rispetto dei limiti della legge Boato e della normativa del codice di procedura penale relativa alle intercettazioni telefoniche, oltre che con la adozione di tutte le cautele a tutela del segreto delle indagini".
Le telefonate intercettate nel corso dell'inchiesta, ha precisato il procuratore capo di Milano, potranno essere utilizzate non nei confronti del premier ma rispetto alle accuse mosse a Emilio Fede, Nicole Minetti e lele Mora nel fascicolo principale.
Quelle telefonate, spiega Bruti Liberati, "non sono state indicate tra le fonti di prova e di esse, pertanto, non è stata richiesta alla Camera l'autorizzazione all'utilizzazione a carico dell'imputato nel procedimento stralcio (Berlusconi, ndr). Questo ufficio - aggiunge - invece, a norma della legge Boato, potrà direttamente utilizzarle, senza autorizzazione, nel procedimento principale a carico di Minetti, Fede e Mora".
Infine, a chi gli chiede se la Procura si fosse 'pentita' di aver stretto un accordo con la difesa del premier che di fatto ha determinato la fissazione delle udienze nella sola giornata di lunedì, Bruti Liberati risponde: "Le date dei processi e i calendari li decidono esclusivamente i giudici dopo aver sentito le parti".
