Processo breve, ripresi i lavori alla Camera
Roma, 6 apr. (Adnkronos) - Sono ripresi alla Camera, poco dopo le 21, i lavori sul processo breve. E subito si è acceso il dibattito politico.
A prendere la parola è il capogruppo dell'Idv, Massimo Donadi, che ha chiesto un ampliamento dei tempi d'intervento per il suo gruppo. Poi è intervenuto il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini che ha sottolineato: ''Mentre alla Camera si esamina la prescrizione breve, al Senato sono stati approvati due emendamenti che ottengono l'esatto effetto opposto, cioè l'allungamento a dismisura della lista dei testimoni dell'imputato e l'impossibilità di usare sentenze passate in giudicato nei confronti di un coimputato, norma che incide direttamente sul processo Mills... abbiamo capito cos'è per questa maggioranza il bicameralismo perfetto''.
''Possibile - si è chiesto Franceschini - che nemmeno di fronte a queste cose ci sia uno di voi che sente che la sua coscienza di cittadino e parlamentare non può continuare a sostenere queste cose?". Sulla questione sono intervenuti anche i finiani Angela Napoli e Fabio Granata che hanno chiesto un intervento del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, presente in Aula.
La giornata era iniziata all'insegna dell'ostruzionismo con gli interventi di deputati di Pd e Idv sul verbale della riunione di ieri che hanno di fatto bloccato lo svolgimento dell'ordine del giorno previsto. Da qui l'intervento del presidente della Camera. "Ove dovessero riproporsi nelle prossime sedute situazioni analoghe, la presidenza, in mancanza di un'espressa previsione regolamentare sulla durata degli interventi, ridurrà il tempo massimo degli interventi in relazione al numero degli iscritti a parlare", ha annunciato Gianfranco Fini, nel corso della Conferenza dei capigruppo, convocata dopo quanto accaduto in Aula.
La maggioranza ha considerato "tardivo" l'intervento del presidente della Camera, definito invece "inopportuno" dalle opposizioni. La questione verrà comunque approfondita nella Giunta del Regolamento.
Intanto, in commissione Giustizia del Senato, la maggioranza ha approvato un emendamento al ddl sul giudizio abbreviato presentato da Franco Mugnai (Pdl) in base al quale il codice di procedura penale viene modificato in modo tale da consentire un allungamento dei processi. "L'emendamento Mugnai, approvato oggi al Senato, è una norma voluta dal Pdl per salvare Berlusconi dal processo Mills. Si vogliono allungare i tempi processuali all'infinito, in modo da non arrivare a sentenza, anche per reati gravissimi", ha dichiarato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'intervista rilasciata a Rainews.
