Roma, 7 apr. - (Adnkronos) - Attivazione della protezione temporanea per gli immigrati arrivati in Italia prevedendo per loro e per i profughi l'equa distribuzione su tutto il territorio nazionale, un piano di accoglienza che sara' presentato entro 10 giorni attraverso il sistema della Protezione civile nazionale, risorse adeguate: questi i punti al centro dell'accordo siglato nella tarda serata di ieri tra governo e autonomie locali sull'emergenza immigrati, dopo la riunione della cabina di regia convocata all'indomani della visita in Tunisia del ministro dell'Interno Roberto Maroni. Il confronto tra l'esecutivo e i rappresentanti di Regioni ed enti locali è stato lungo e il testo dell'intesa è stato limato fino a tardi ma alla fine la quadra è stata trovata con il via libera all'attuazione dell'articolo 20 del testo unico sull'immigrazione, che prevede la protezione temporanea per rilevanti esigenze umanitarie, come avevano chiesto i governatori: il dpcm per attivare questa misura è atteso già oggi. L'intesa siglata ieri sera e presentata da Fitto e dai governatori verso le 23.00 nel corso di una conferenza stampa, prevede una serie di punti che integreranno l'accordo del 30 marzo scorso sui profughi. Nel documento governo, Regioni ed enti locali, preso atto che l'esecutivo ha assunto "la determinazione di avvalersi dell'articolo 20 del Testo unico sull'immigrazione, ribadiscono che tutte le istituzioni della Repubblica responsabilmente si impegnano ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e solidarietà. Ciò - si precisa - impegna tutti i livelli della Repubblica ad essere coerenti e conseguenti a questa scelta politica". L'esecutivo si è impegnato "ad avviare un'iniziativa verso l'Unione Europea per dare corso all'articolo 5 della Direttiva n. 55 del 2001" sui casi di esclusione relativi alla concessione della protezione temporanea per afflusso massiccio di sfollati e alla cooperazione in ambito comunitario. Nel testo si legge inoltre che "i destinatari del permesso di soggiorno di cui all'articolo 20 che opteranno per la permanenza in Italia saranno assistiti su tutto il territorio nazionale e di ciò si fa garante il Governo". "Il piano per l'accoglienza dei profughi - come previsto dall'accordo - sarà presentato entro 10 giorni attraverso il sistema di protezione civile nazionale, deve prevedere step di attuazione per singola Regione, tenendo conto delle assegnazioni già realizzate in queste settimana, mantenendo così in ogni fase l'equa distribuzione sul territorio nazionale. Tale piano dovrà prevedere anche l'assistenza per gli immigrati a cui è riconosciuto l'articolo 20 per coloro che decidessero di rimanere in Italia. Anche al fine di determinare e avere il quadro progressivo ed esatto delle presenze nell'ambito di tutto il territorio nazionale. A tal fine è ripristinato il tavolo presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile con il sistema della Protezione civile regionale, integrato dai rappresentanti di Anci e Upi e Regioni". "Soddisfazione" è stata espressa anche dai governatori: "Avevamo indicato la strada della protezione temporanea che consente un'accoglienza diffusa sul territorio e il superamento dell'attuale fase su cui abbiamo avuto opinioni sostanzialmente discordanti - ha detto il leader della Conferenza delle Regioni Vasco Errani - Le istituzioni della Repubblica vogliono affrontare questa emergenza umanitaria con collaborazione e solidarietà. Questa scelta politica impegna tutte le istituzioni tanto che abbiamo deciso di andare a presentare tutti insieme questo accordo al presidente della Repubblica". Risolto anche il nodo di un'accoglienza degli immigrati finora concentrata soprattutto al Centro-Sud: "C'è un impegno coerente per la piena distribuzione degli immigrati in tutto il territorio superando il peso forte che fino ad ora ha avuto solo una parte del Paese. E' il modo giusto di operare: su questa questione non c'è campagna elettorale ma pieno impegno da parte di tutti". Sulla stessa linea la governatrice del Lazio Renata Polverini, secondo la quale con la previsione dei permessi temporanei "il governo soddisfa la richiesta principale delle Regioni e si supera la questione dell'emergenza mentre l'accordo con Tunisi dovrebbe evitare il ripetersi di situazioni di questo tipo". L'accordo politico trovato con le autonomie locali potrebbe vedere già oggi i primi risultati. E' infatti atteso il decreto del presidente del consiglio dei ministri sull'attivazione dei permessi temporanei: "il decreto sarà fatto domani", ha risposto ieri sera Errani a chi gli chiedeva i tempi per il via libera al provvedimento.