Roma, 10 apr. (Adnkronos/Ign) - Per far fronte al problema immigrati la Lega propone di ritirare il contingente italiano dal Libano. "Proporrò, al prossimo Consiglio dei Ministri, il ritiro delle nostre truppe dal Libano" per reperire "mezzi e risorse", annuncia il ministro leghista Roberto Calderoli. "La ricetta della Lega Nord -spiega Calderoli- per affrontare il problema immigrazione conseguente ai sovvertimenti in corso nel Paesi del Maghreb si può sintetizzare in tre punti: aiutiamoli a casa loro, svuotiamo la vasca e chiudiamo un rubinetto che, purtroppo, ancora sgocciola". "Per fare questo - prosegue - occorrono mezzi e risorse e proprio per reperirli proporrò, al prossimo Consiglio dei Ministri, il ritiro delle nostre truppe dal Libano. Siamo là dal 2006, siamo inspiegabilmente il contingente più numeroso e ancora oggi non capisco che cosa siamo là a fare. A casa e subito dal Libano: pensiamo a difendere i nostri confini prima che sia troppo tardi''. Subito interviene il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. ''Calderoli ha esplicitato, anche se ha estremizzato, una tesi che io ho già detto in Cdm'', sottolinea La Russa all'ADNKRONOS. ''E' prevista una progressiva dimunizione delle nostre truppe in Kosovo e in Libano - rimarca La Russa- dove manteniamo il maggior numero di soldati rispetto agli spagnoli, che hanno il comando. E' corretto immaginare di portare i nostri uomini intorno alle 1.000 unità''. ''Ed è quello che vogliamo fare - fa osservare il ministro- come ho dichiarato in Consiglio dei ministri. Devo però dire che la missone Unifil è tutt'altro che inutile perché ha una grande opera di deterrenza riconosciuta sia dagli Hezebollah che dagli israeliani. Certo - afferma ancora - ci saremmo aspettati passi avanti che non ci sono stati, nella normalizzazione dei rapporti''. Per il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo "siamo allo sbando. Berlusconi ci vuole far uscire dalla Ue, Calderoli dall'Onu, e Tremonti dalla cooperazione allo sviluppo. Il governo, che ha impegnato il Paese in 30 missioni all'estero, non ha ancora capito che quella in Libano è l'unica vera missione di pace, che assicura stabilità a libanesi e a israeliani''.