Roma, 11 apr. (Ign) - Il decreto del governo italiano sui permessi temporanei ai migranti in fuga dal Nordafrica non fa "automaticamente" scattare la libera circolazione nei Paesi europei dell'area Schengen. E' quanto si legge in una lettera inviata dalla commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstrom, al ministro dell'Interno Roberto Maroni. E "non sussistono al momento le condizioni" per attivare la direttiva europea sulla "protezione temporanea" dei migranti giunti in Italia, si legge ancora nella lettera, poiché la direttiva tutela i migranti "che non possono tornare nei Paesi d'origine". Non c'è "nulla di nuovo" nella lettera inviata dalla commissaria Malmstrom al ministro dell'Interno Maroni. Lo rilevano fonti del Viminale. Il fatto che il permesso temporaneo di soggiorno concesso dall'Italia non faccia scattare automaticamente la libera circolazione nell'area Schengen, spiegano al Viminale, "è cosa nota, perché devono anche essere rispettate una serie di condizioni previste dal Trattato che per noi, in questo caso, sono rispettate". Quanto al fatto che non ci sono le condizioni per attuare la direttiva 55 del 2001 sulla protezione temporanea, al ministero fanno notare che lo stesso Maroni giovedì scorso in Parlamento aveva riconosciuto che diversi Paesi erano contrari. Intanto oggi Maroni è atteso a Lussemburgo per la riunione dei colleghi dei 27 dedicata al tema dell'immigrazione, su cui l'Italia appare completamente isolata.