Milano, 11 apr. (Adnkronos) - Palazzo di Giustizia 'blindato', questa mattina per l'arrivo di Silvio Berlusconi arrivato in aula poco prima delle 10. "Contro di me sono state fatte accuse assolutamente inventate", "infondate e demenziali", "senza senso", ha detto il premier in attesa che i giudici dessero il via all'udienza. "Non riesco a capire - dice - come il presidente del Consiglio possa trovarsi davanti a una situazione come questa con accuse infondate e demenziali. Sono solo invenzioni dei pm staccate dalla realtà. In sintesi, vengo sospettato di essere socio occulto di un signore che vendeva diritti a mia insaputa. E' inesistente - aggiunge il premier - come situazione reale". Il presidente del Consiglio, imputato nell'ambito del processo sui diritti tv, risponde di frode fiscale. "Una condanna? Ma nemmeno per sogno", ha poi aggiunto rispondendo alle domande di chi gli chiede quale potrà essere il suo atteggiamento in caso di condanna. Un'ipotesi che il premier non vuole prendere neanche in considerazione. Quanto alle intercettazioni, che per la pocura di Milano lo inchioderebbero nell'ambito del caso Ruby, ha affermato: "Non sono una prova". "In un paese serio" le intercettazioni "non hanno alcuna affidabilità, ripete poi. "In un paese civile - aggiunge - le intercettazioni non possono essere portate a processo sia da parte dell'accusa sia da parte della difesa. Non possono essere utilizzate né tantomeno pubblicate". Parlando poi della riforma della giustizia e dei processi a suo carico ha dichiarato: ''E' una magistratura che lavora contro il paese non per il paese''. Come prima cosa i giudici della I sezione penale del tribunale di Milano hanno revocato la contumacia nei confronti di Berlusconi, dopo averne verificata la presenza in aula facendo l'appello. D'ora in poi il premier, anche se non presente, sarà considerato assente e non più contumace. Al suo arrivo in tribunale il premier è stato accolto da un coro di suoi sostenitori: "Abbiamo solo un presidente". Circa 200 sostenitori, 'armati' di striscioni e bandiere del Pdl, da dietro le transenne hanno inneggiato a Berlusconi. Secondo un 'copione' già collaudato 15 giorni fa, quando il premier partecipò all'udienza preliminare per il caso Mediatrade, già dalle 7 di questa mattina la cittadella giudiziaria, come tutta la zona del centro città che circonda le mura del Tribunale, è letteralmente 'assediata' da uomini delle forze dell'ordine che si preparano a transennare il perimetro del palazzo di Giustizia, così da consentire, tra l'altro, alle auto del premier di entrare nella carria di accesso di via Freguglia. Controlli ancor più rigidi all'interno del Palazzo perché, a differenza della precedente 'puntata', il processo sui diritti tv, che dura da anni, è aperto al pubblico. Libero accesso in aula, quindi, ma non per le tv alle quali, con una specifica ordinanza, la Procura generale ha revocato i permessi per motivi di sicurezza.