Abidjan, 12 apr. (Adnkronos/Ign) - Il presidente internazionalmente riconosciuto della Costa d'Avorio, Alassane Ouattara, ha annunciato l'apertura di una procedura giudiziaria contro Laurent Gbagbo, il presidente uscente catturato ieri dalle sue forze. Ci sara' "una procedura giudiziaria contro Laurent Gbagbo, la moglie e i suoi collaboratori", ha affermato Ouattara in un discorso televisivo trasmesso nella tarda serata di ieri. Nel frattempo, ha aggiunto, sono state prese tutte le disposizioni per garantire "la loro integrita' fisica". Ouattara ha poi esortato la popolazione ad "astenersi da ogni atto di rappresaglia o violenza", promettendo la creazione di una "commissione per la verita' e la riconciliazione" per chiarire ogni violazione dei diritti umani. Gbagbo e' apparso brevemente sulla rete televisiva Tci (pro-Ouattara) esortando i suoi sostenitori a deporre le armi. A New York, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si e' riunito per esaminare gli ultimi sviluppi in Costa d'Avorio. Il segretario generale Ban Ki Moon ha spiegato che avrebbe parlato al piu' presto con Ouattara per chiarire "come si potra' lavorare assieme" per la ripresa. "Prima di tutto abbiamo informazioni sul fatto che piu' di mille persone sarebbero state uccise, piu' di 100mila persone hanno lasciato il Paese. Dobbiamo dare il nostro aiuto per il ritorno alla stabilita', l'applicazione delle legge e occuparci di tutte le situazioni umanitarie", ha detto Ban. Il presidente americano Barack Obama ha salutato la resa del presidente uscente Gbagbo come "una vittoria per la democrazia", aggiungendo che la "sua illegittima pretesa al potere e' giunta alla fine". Il comunicato della Casa Bianca invita il presidente legittimo, Alassane Ouattara, a "governare in nome di tutto il popolo". Soddisfazione anche del segrtario di Stato Hillary Clinton che parla di "forte segnale per i dittatori e i tiranni della regione: non devono ignorare la voce del loro stesso popolo in elezioni libere ed eque, vi saranno conseguenze per chi si attacca al potere". "Ora comincia il lavoro piu' duro -ha proseguito- non vediamo l'ora di lavorare assieme al presidente Ouattara nella realizzazione del suo piano di riconciliazione, sviluppo economico e ripresa".