Processo breve, il Pd attacca Fini in Aula: ''E' il peggior presidente''
Roma, 13 apr. (Adnkronos/Ign) - Sono ripresi i lavori alla Camera sul processo breve. Sono oltre 160 le votazioni da concludere. Una lunga giornata, dunque. Puntellata da voti insidiosi. Secondo la previsione fatta dal leghista Marco Reguzzoni, al termine della conferenza dei capigruppo, il voto finale sul processo breve "potrebbe arrivare a tarda sera". "L'opposizione continuerà nell'ostruzionismo" per rallentare i lavori, spiega.
La seduta è partita subito caldissima. Roberto Giachetti del Pd ha duramente attaccato il presidente della Camera Gianfranco Fini definendolo "il peggiore presidente per l'opposizione" per via delle sue decisioni sui tempi a disposizione della minoranza. Subito dopo l'attacco di Giachetti è intervenuto Pier Ferdinando Casini a difesa del presidente della Camera: "Inaccettabile".
Giachetti accusa Fini di non essere più imparziale da quando Pdl e Lega spingono per le sue dimissioni da presidente della Camera: "Da quando è sotto attacco di Pdl e Lega che chiedono le sue dimissioni - attacca Giachetti - lei è il peggior presidente della storia".
Fini non replica e prosegue nell'esame del processo verbale con cui si è aperta la seduta della Camera. Ma è Casini a prendere la parola per difendere Fini: "Sono allibito dalle parole del tutto incongrue di Giachetti contro il presidente: se avevo qualche dubbio sulla sua terzietà, ora ogni dubbio è svanito". "Qui ciascuno vuol tirare il presidente dalla sua parte, ma il presidente non si difende solo quando fa le cose che piacciono a noi", conclude il leader centrista.
Terminati gli interventi di esponenti dell'opposizione sul processo verbale di ieri, è ripreso l'esame alla Camera del ddl. Fini, "applicando rigorosamente le norme regolamentari e alla luce della pronuncia della Giunta del Regolamento" in materia, ha respinto la richiesta della minoranza "di ulteriore ampliamento dei tempi" oltre a quello già concesso.
"Diversi precedenti delle passate legislature - ha detto ancora Fini - dimostrano come, una volta esaurito il contingentamento, si debba passare direttamente alle votazioni senza dichiarazioni di voto dei Gruppi che abbiano esaurito i tempi né interventi a titolo personale. Sarà comunque garantito un tempo di dieci minuti a ciascun Gruppo per la dichiarazione di voto finale".
Ieri sera c'era stato tumulto in aula dopo che Rosy Bindi, presidente di turno, aveva concesso interventi a titolo personale di 15 secondi ciascuno sebbene i tempi per gli interventi a titolo personale fossero stati esauriti. "Ieri sera - osserva il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto - è stato recato un vulnus che metteva in discussione il contingentamento dei tempi". E poi, incalza Reguzzoni, "l'opposizione che aveva 8 ore a disposizione, alla fine ne ha usate 16".
