Doha, 13 apr. (Adnkronos/Aki) - Il Gruppo di contatto sulla Libia, che si è riunito oggi a Doha, ha deciso di creare un meccanismo di finanziamento destinato al Consiglio nazionale transitorio libico di Bengasi. Nel comunicato finale, letto dal premier del Qatar, Hamad bin Jassim bin Jaber al-Thani, si afferma che ''i partecipanti concordano sul fatto che un meccanismo di finanziamento temporaneo potrebbe fornire al Comitato e alla comunità internazionale uno strumento valido per gestire le risorse per le necessità finanziarie a breve termine e i bisogni della Libia". Il Gruppo ha anche sottolineato la necessità di "monitorare i movimenti dei gruppi estremisti in Libia". La Gran Bretagna, da parte sua, ha già iniziato a fornire agli oppositori al regime di Gheddafi in Libia ''sistemi non letali'', come infrastrutture per le telecomunicazioni. Lo ha reso noto il ministro degli esteri, William Hague, nella conferenza stampa a margine dei lavori di Doha. Hague ha anche assicurato che le risoluzioni delle Nazioni Unite, pur predisponendo un embargo alla vendita di armi su tutto il territorio libico, lascia ''in certe circostanze'' aperto lo spazio al rifornimento di armi, ovvero laddove questo possa contribuire agli sforzi per difendere i civili. Per il ministro degli Esteri Franco Frattini, le defezioni dell'ex ministro degli Esteri Moussa Kussa e di altri membri del governo "sono il risultato delle crescenti pressioni sul regime". Il titolare della Farnesina, in riferimento a quanti sono rimasti fedeli al colonnello, ritiene che "più si sentiranno isolati, più si sentiranno abbandonati, e più ci saranno ulteriori defezioni, è una cosa che dobbiamo incoraggiare con molta forza", ha concluso. La prossima riunione del Gruppo di contatto sulla Libia si terrà in Italia durante la prima settimana di maggio. Intanto si continua a combattere in Libia: due forti esplosioni sono state udite nelle aree di Salahdin e Kafr bin Gashir, nei pressi dell'aeroporto libico di Tripoli. Lo riferisce l'emittente satellitare al-Arabiya. Oggi, le brigate del colonnello libico Muammar Gheddafi hanno lanciato nuovi attacchi contro la città di Misurata, nella Libia occidentale, da dove decine di famiglie stanno fuggendo verso est. La città è considerata strategica nella rotta verso Tripoli, che rimane sotto il controllo di Gheddafi. Secondo Human Right Watch (Hrw), che cita fonti ospedaliere, attacchi indiscriminati contro i civili a Misurata hanno fatto almeno 250 morti nell'ultimo mese.