Regionali lombarde, 14 indagati per le firme false. C'è anche il sindaco di Magenta
Milano, 15 apr. - (Adnkronos) - Sono in tutto 14 i consiglieri provinciali e comunali (ma non di Milano, ndr) del Pdl indagati dalla procura di Milano per falso ideologico in atto pubblico per aver certificato circa 800 firme false sulla lista del Pdl per le elezioni regionali lombarde e per il listino di Roberto Formigoni. Tra questi figura anche il sindaco di Magenta, comune alle porte del capoluogo lombardo, Luca Del Gobbo. Tutti loro saranno interrogati a partire da lunedì prossimo.
Secondo gli inquirenti i consiglieri, in concorso con persone che devono ancora essere identificate, cioè coloro che hanno materialmente apposto le firme sulle liste, avrebbero falsamente attestato l'autentica delle firme. E, secondo quanto si apprende negli ambienti giudiziari, tra i 14 indagati ci sarebbe anche chi ha raggiunto una sorta di 'record' di false attestazioni per qualche centinaio di firme mentre qualcun altro si sarebbe limitato a 'vistare' poche sigle.
Per Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, "è una vicenda che dimostra la lontananza del Pdl dalle regole del gioco. La cosa è ancora più grave se l'obiettivo era di mettere nel listino bloccato Nicole Minetti che riceve 800 mila euro di soldi pubblici di stipendio in cinque anni -ha concluso- dopo aver fatto la 'tenutaria' dell'Olgettina".
