Libia, violenti scontri ribelli-lealisti per Brega. Tripoli: mai usate bombe a grappolo
Tripoli, 16 apr. (Adnkronos/Aki/Washington Post) - Violenti scontri si registrano tra le forze fedeli al colonnello Muammar Gheddafi e gli insorti a Brega, importante centro petrolifero della Libia. E' quanto riferisce l'emittente 'al-Jazeera'.
Secondo l'inviato della tv araba, gli insorti hanno distrutto 13 veicoli delle truppe del colonnello libico. Precedentemente il comandante militare degli insorti, Abdel Fattah Younes, ha annunciato che gli insorti potrebbero riconquistare Brega "nelle prossime ore".
Proseguono anche i raid della coalizione internazionale. Gli aerei dell'Alleanza hanno bombardato Sirte, considerata la roccaforte del colonnello libico. Lo ha riferito la tv di stato 'Jamahiriya', citando fonti militari di Tripoli. Anche ieri gli aerei della coalizione hanno bombardato alcuni obiettivi dell'esercito libico a Sirte.
A meno di un mese dall'avvio della missione di no fly zone in Libia, la Nato sta però esaurendo le scorte di bombe di precisione, oltre a soffrire la mancanza di un numero adeguato di caccia per le missioni. E' quanto rivelano fonti dell'Alleanza e americane, che sottolineano come questo mostri i limiti che la Gran Bretagna, la Francia e gli altri paesi europei hanno nel sostenere una missione militare, del resto limitata, per un periodo prolungato di tempo. E la mancanza di bombe di precisione - quanto mai necessarie per garantire che i bombardamenti aerei possano essere il più possibile chirurgici - sta mettendo in dubbio il fatto che gli Stati Uniti possano ancora rimanere nel "ruolo di supporto" in cui Barack Obama ha ritirato le americane dopo il passaggio del comando dell'operazione alla Nato.
Il governo di Tripoli nega, intanto, di aver mai usato cluster bomb, le cosiddette bombe a grappolo, nelle azioni contro gli insorti in zone abitate, come denunciato dal New York Times. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano americano, le forze del colonnello libico stanno usando bombe 'a grappolo' contro i civili di Misurata, la città della Libia occidentale teatro di violenti scontri da settimane tra le forze lealiste che la cingono d'assedio e gli insorti.
