Domenica delle Palme, folla a San Pietro. Papa: progresso non salva da catastrofi
Città del Vaticano, 17 apr. (Adnkronos) - Insieme con il progresso "non è cresciuto soltanto il bene" ma "anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia". E' quanto ha detto il Papa, nell'omelia pronunciata dopo la celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, in una piazza San Pietro gremita.
"Da sempre gli uomini sono stati ricolmi - e oggi lo sono quanto mai - del desiderio di 'essere come Dio', di raggiungere essi stessi l'altezza di Dio - ha spiegato - In tutte le invenzioni dello spirito umano si cerca, in ultima analisi, di ottenere delle ali, per potersi elevare all'altezza dell'Essere, per diventare indipendenti, totalmente liberi, come lo è Dio. Tante cose l'umanità ha potuto realizzare: siamo in grado di volare. Possiamo vederci, ascoltarci e parlarci da un capo all'altro del mondo". "E tuttavia, la forza di gravità che ci tira in basso è potente - ha proseguito - Insieme con le nostre capacità non è cresciuto soltanto il bene. Anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia. Anche i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l'umanità".
E ''le grandi conquiste della tecnica - ha proseguito il Pontefice - ci rendono liberi e sono elementi del progresso dell'umanità'' solo se ''le nostre mani diventano innocenti e il nostro cuore puro, se siamo in ricerca della verità, in ricerca di Dio stesso, e ci lasciamo toccare ed interpellare dal suo amore".
