Premier a Milano per la Moratti: "Vincere per rafforzare il governo"
Milano, 17 apr. - (Adnkronos) - "Non c'è nessun tramonto del berlusconismo, dicevano che non mi candidavo perché non potevo superare le 53 mila preferenze dell'altra volta. Si sbagliano, le supererò". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento al Teatro Nuovo a sostegno di Letizia Moratti. Berlusconi si riferisce alle elezioni del 2006 quando come capolista di Forza Italia al Comune di Milano ottenne 53 mila preferenze.
"Dobbiamo parlare alle famiglie milanesi - continua - per fargli capire le tante cose che abbiamo fatto di bene nel governo di Milano. E' necessario vincere la primo turno per rafforzare il governo nazionale. Sono elezioni cittadine ma sono anche elezioni nazionali"
Durante l'intervento, il presidente del del Consiglio ha sottolineato come Milano sia stata l'unica metropoli che ha fatto il contrario rispetto alle altre: non ha aumentato le tasse". Milano, ha elencato Berlusconi, "è ancora la città senza addizionale Irpef, non ha aumentato il costo dei biglietti del tram, in questa città l'acqua costa meno che in tutte le altre e non c'è la tassa di soggiorno". Berlusconi ha voluto ringraziare "anche chi ha preceduto Letizia. Grazie a Gabriele Alberti, grazie di cuore", ha aggiunto Berlusconi rivolto al predecessore di Letizia Moratti.
Sui fatti di cronaca che lo riguardano, il premier ha sottolineato come abbia "evitato che De Benedetti, che ha la tessera numero 1 del Pd, mettesse le mani sulla Mondadori".
Ma l'attacco più forte è verso il presidente della Camera: "Un giudice mi ha raccontato tutto: Fini aveva stretto un 'pactum sceleris' con i giudici. 'Voi mi proteggete e perseguite Berlusconi e finché sarò presidente della Camera non ci sarà nessuna riforma che vi dispiaccia. Finito Berlusconi faremo le riforme che vi piacciono'".
C'è poi l'avviso "ai naviganti della Procura: la riforma della giustizia si farà anche senza Berlusconi perché abbiamo e avremo la maggioranza del paese. Però, ci scommetto, non riusciranno a farmi fuori neanche questa volta".
"Tutte le accuse nei miei confronti sono inesistenti, l'ho giurato sui miei cinque figli e sui mie nipoti amatissimi. Non c'è un fatto di quelli di cui la cellula rossa dei pm di Milano mi accusa che sia vicino alla realtà", aggiunge spiegando: "Lunedì sono stato in tribunale per una mia udienza. Avevano rinfrescato l'aula in mio onore, era bruttissima. Chissà come era prima. La verità è che si parlava di vicende del cavolo di trent'anni fa. Quando sono arrivato a casa ho pensato di aver perso del tempo invece di essermi occupato di Tunisia, della Libia e dell'economia".
Ritornando ai discorsi di ieri, il premier punta nuovamente il dito sulla Corte Costituzionale: "Ha abrogato il Lodo Schifani, il Lodo Alfano e poi il legittimo impedimento. In questo modo il presidente del Consiglio è stato dato in pasto ai pm di sinistra". Berlusconi ha poi ribadito che "abolire l'immunità parlamentare è stato un errore gravissimo" e ha aggiunto che "sono stato oggetto di oltre 20 processi che sono finiti con l'assoluzione. I pm di sinistra mi accusano ma per fortuna ci sono poi dei giudici che riconoscono che i fatti non sussistono".
Anche le intercettazioni finiscono nuovamente nel mirino del Cavaliere: "La sinistra sostiene l'idea che tutti debbano essere spiati. Oggi non siamo veramente liberi, le nostre conversazioni non sono inviolabili. E' una cosa immonda".
Non manca poi un momento scherzoso, nel quale Berlusconi afferma: "Quelli che dicono che io sono l'uomo piu' potente d'Italia dicono una bugia. A meno che non si riferiscano ad altre potenze...". E alla platea dice: "Tutto ciò che vi passa per la mente corrisponde al vero".
