Roma, 18 apr. - (Adnkronos/Ign) - C'è un'altra traccia di sangue di Manuel Winston Reyes (e non Reves come si è scritto in precedenza) misto con quello di Alberica Filo della Torre, a rinforzare l'accusa che attribuisce al filippino la responsabilità del delitto, peraltro reo confesso. La macchia di sangue frammista a quella della vittima è stata trovata dagli investigatori del Ris sul lenzuolo che era avvolto attorno al collo di Alberica Filo della Torre quando fu scoperto il delitto il 10 luglio 1991. Il risultato di questo accertamento è stato comunicato oggi al Tribunale del riesame dal pubblico ministero Maria Francesca Loi. I giudici oggi erano impegnati nell'esame del ricorso che i difensori del filippino Valter Biscotti e Nicodemo Gentile avevano presentato per ottenere la revoca della custodia cautelare emessa contro Reyes arrestato il 29 marzo scorso. Sulla richiesta dei difensori il Tribunale si è riservato la decisione. Lui, attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, è sereno ed è pronto a pagare il debito che ha con la giustizia, hanno riferito i legali. La difesa di Reyes ha intanto nominato il professore Lorenzo Varetto come consulente medico-legale, già sulla scena dell'inchiesta sull'omicidio Garlasco, in cui Alberto Stasi era accusato di avere ucciso la fidanzata Chiara Poggi. Fu proprio Varetto l'autore della super perizia che di fatto scagionò Stasi dall'accusa, contribuendo così al verdetto di assoluzione. Tornando al delitto dell'Olgiata, a determinare l'arresto di Reyes è stato il risultato delle analisi compiute dal Ris sulla macchia di 2 o 3 cm trovata sul lenzuolo e provocata probabilmente dal sangue di una lesione che lottando con Alberica Filo della Torre, il filippino si era procurato strofinando il gomito sul pavimento.