Roma, 19 apr. (Adnkronos/Ign) - Non accennano a placarsi le polemiche per manifesti a Milano sulle Br e le procure apparsi a Milano nei giorni scorsi. Oggi il coordinatore regionale lombardo Pdl Mario Mantovani ha inviato una lettera a Roberto Lassini, autore dei manifesti anti-pm, per chiedergli di ritirare la candidatura dalla lista Moratti. ''Quella da lei intrapresa non e' la strada giusta e la provocazione da lei promossa, facendo riferimento alle Br, risulta essere inaccettabile e pertanto da respingere fermamente: noi siamo per la liberta' e per il rispetto assoluto della persona e riteniamo che sia il confronto democratico l'unica sede per far vincere le nostre idee e realizzare le nostre speranze''. Poco prima lo stesso presidente del Senato Renato Schifani aveva chiesto al Pdl di prendere "ufficialmente le distanze da questo candidato". Per la seconda carica dello Stato occorre "dare gesti concreti per fare in modo che i toni si abbassino e vengano condannati senza se e senza ma queste iniziative". "Adesso -ha proseguito Schifani- si conosce l'autore, mi auguro che il partito e il suo riferimento ne prendano le distanze in maniera tale da contribuire allo svelenimento del clima del Paese". Schifani ha sottolineato che il Paese sta vivendo un clima di "eccessiva conflittualita' che rischia di degenerare" e per questo "da tempo mi appello al senso di responsabilita' di tutti, perche' si abbassino i toni e non si arrivi ad eccessi come quelli dei manifesti". Il presidente del Senato ha inoltre telefonato al presidente dell'Anm Luca Palamara per esprimergli "la sua profonda solidarieta' a tutti i magistrati per i vili e incivili manifesti affissi a Milano dal contenuto gravemente offensivo e mortificante''. Schifani ha poi ribadito, nel corso del colloquio telefonico ''quanto gia' dichiarato sabato scorso a Salerno, 'ritenendo i manifesti gravi, ignobili, inaccettabili, da condannare senza se e senza ma'''. Dalla maggioranza interviene poi la Lega che approva il richiamo di Napolitano. ''Non ci piace il livello di scontro raggiunto'' afferma il capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, che avverte: ''I problemi della giustizia sono peraltro molto evidenti anche oggi. Ad esempio, torna in liberta' dopo pochi anni Ruggero Jucker, autore di un efferato omicidio che usufruisce di sconti di pena dovuti al rito abbreviato''. ''A noi interessa -dice Reguzzoni all'ADNKRONOS- approvare il nostro progetto di legge che e' in discussione al Senato: mi riferisco al cosiddetto pdl Lussana, gia' approvato dalla Camera, che evita il ripetersi di fatti simili. A noi interessa anche -spiega il presidente dei deputati del Carroccio- che i processi siano piu' rapidi e la giustizia sia piu' efficiente e meno politicizzata''. In particolare, Reguzzoni si sofferma sul richiamo del Quirinale che ha condannato i manifesti apparsi a Milano con la scritta 'via le br dalle procure': ''Il monito del Colle e' giusto per la vicenda dei manifesti a Milano che considero un fatto eccessivo''.