Milano, 20 mag. (Adnkronos/Ign) - ''Bossi, dimostrando forse la poca lucidita', non sua, ma dell'intero centrodestra, ha subito dopo ritrattato. Ha cosi', ancora una volta, pensato di continuare con l'offesa, solo che non ha offeso solo me ma ha offeso gli oltre 300mila elettori che mi hanno votato''. Così Giuliano Pisapia, candidato sindaco per il centrosinistra alle comunali di Milano, a margine di una conferenza stampa in cui ha presentato il suo programma per l'amministrazione, torna a commentare le parole di ieri del ministro Umberto Bossi, che lo ha definito 'un matto'. Quanto alla contestazione verso la Moratti ieri alla manifestazione dalle associazioni a sostegno dei disabili per i tagli nei servizi sociali operati dal Governo, secondo Pisapia ''dire che c'erano persone che mi hanno accompagnato ed erano li' solo per fischiare la Moratti e' un falso, perche' li' c'erano i disabili e le loro famiglie''. Pisapia ha voluto precisare che al presidio organizzato dalle associazioni di disabili tenutosi ieri di fronte alla Regione, e' andato da solo. Il candidato aggiunge che il fatto che ci fossero applausi e fischi ''e' un diritto'' e sottolinea che ''il tema della disabilita' deve riguardare tutti, solo che c'e' chi se ne occupa e chi non se ne e' occupato in questi anni''. Entrando nel merito della campagna elettorale, il candidato sindaco per il centrosinistra critica la decisione della Moratti di eliminare l'Ecopass per i residenti a Milano. ''Mi sembra una promessa elettorale data alla Lega che chiede questa nuova modalita' di Ecopass, perche' non e' una cancellazione. Lo fa senza nessuna valutazione sull'impatto di questa scelta''. Pisapia aggiunge che il sindaco uscente e' ''in contraddizione con sé stessa e con quello che ha scritto circa un mese e mezzo fa nel libro mandato ai milanesi e soprattutto - sottolinea - per quanto riguarda la sua partecipazione e la posizione favorevole ai referendum di giugno. Quanto alle accuse che gli ha rivolto la Moratti durante un confronto su Sky, Pisapia si dice disponibile ad altri confronti tv "ma devono essere leali. Confronti con persone che dimostrano slealta' non li faccio". ''Non si fanno scuse condizionate e tardive - aggiunge il candidato sindaco del centrosinistra - e soprattutto non bastano le scuse nei miei confronti, ma deve scusarsi con la citta'. Soprattutto deve dire chi e con chi ha organizzato questo tranello che e' inaccettabile in una citta' come Milano, soprattutto da parte di chi e' stato sindaco e aspira ad esserlo ancora''. L'attacco lanciato ieri da Bossi contro Pisapia ha sollevato molte polemiche, ma a difendere il Senatur è la stessa Letizia Moratti, che punta il dito contro il programma del candidato per il cetnrosinistra. "Bossi difende i milanesi, Pisapia nel suo programma vuole modificare la legge affinche' i concorsi pubblici siano aperti agli stranieri in possesso del solo permesso di soggiorno o della residenza". "Questo - sottolinea la Moratti - penalizza in tutti i concorsi pubblici i cittadini milanesi ma anche gli immigrati che sono residenti da lungo periodo che lavorano da tempo e pagano le tasse". "Questo e' grave. In un momento difficile di crisi e di difficolta' economica proporre a chi ha solo il permesso di soggiorno o residenza significa togliere lavoro ai milanesi e agli immigrati regolari che sono qui da tempo". Quanto ai fischi di ieri, "non erano per me ma per il Governo" e secondo la Moratti erano fischi "ingiusti". "Sono andata li - continua il sindaco - sapendo che c'erano i fischi, ma sono andata per parlare e ascoltare e per Milano. Sono stati riportati solo i fischi ma sono stata applaudita". "La manifestazione non era per Milano perche' c'erano tutte le associazioni della Lombardia tanto che il presidente di Leda mi ha pubblicamente ringraziato per quello che, in questi anni, il Comune di Milano ha fatto" afferma la Moratti. Il sindaco uscente difende quindi il proprio programma e attacca Pisapia, che - dice - "vuole nuove tasse". "L' eco pass rimane e gli effetti sono positivi. Abbiamo deciso di sgravare i cittadini milanesi e i proventi che continueremo ad avere li indirizzeremo agli incentivi per il ricambio delle caldaie. Pisapia - conclude Moratti - vuole mettere la congestion charge cioe' una tassa per tutti i veicoli, inquinanti e non, che arriva fino a quasi 10 euro e prevede l'aumento dell'Ici sulle seconde case".