Berlusconi: ''Primarie Pdl? Non sono contrario ma senza infiltrati''
Roma, 3 giu. (Adnkronos) - Le primarie per eleggere organi dirigenti del Pdl? "Non sono contrario, purché si arrivi a essere certi che i votanti siano sostenitori del partito e non infiltrati della sinistra", e a tal fine ci vorrebbe una sorta "di filtro di coloro che vogliono partecipare". Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro durante 'La Telefonata' su Canale 5.
Il premier, a proposito della indicazione di Angelino Alfano come segretario politico del Pdl, spiega che "avrà tutti i poteri" che a norma dello Statuto rinnovato "gli verranno delegati dal presidente" e sarà lui a dare ai coordinatori "i compiti che riterrà opportuni". Quanto al nuovo ministro della Giustizia, il Cavaliere afferma che Alfano lascerà e il successore sarà individuato quando, "dopo il cambiamento dello Statuto, Alfano entrerà nel vivo delle sue funzioni. In quel momento avremo il nuovo ministro della Giustizia".
Berlusconi ha aggiunto che il Consiglio Nazionale del partito "ratificherà una modifica dello Statuto e seguiranno tutte le iniziative per radicarci nel territorio e fare emergere la bravura dei nostri giovani dirigenti. Saranno protagonisti dei congressi locali e del congresso nazionale, e sono convinto che saranno i vincitori delle elezioni del 2013. Ne sono assolutamente sicuro".
"Riconosco la sconfitta" delle elezioni amministrative prima delle quali, però, "in questa legislatura abbiamo vinto tutto e quindi conduciamo 4 a 1", afferma ancora il presidente del Consiglio.
Per il premier, inoltre, il governo ha "tutto il tempo" per "completare il pacchetto delle riforme" attese dal 1994, quella del fisco, "che gli italiani attendono con maggiore impazienza", "il rilancio del Sud" con le infrastrutture, la riforma della giustizia e dell'architettura dello Stato, "con la riduzione anzi il dimezzamento del numero dei parlamentari e il conferimento al governo di poteri come negli altri Paesi europei".
Infine, parlando del ministro dell'Economia Giulio Tremonti , Berlusconi assicura: non solo "non esita" sulla strada della riforma del fisco, ma "gli italiani dovrebbero fargli un monumento" perché "stiamo uscendo dalla crisi senza aver adottato le misure" di altri Paesi europei, in termini di tassazione, pensioni, riduzione stipendi e pensioni.
