Senato, Dorina Bianchi lascia l'Udc e va al Pdl: "Serve sì a Manovra e delega fiscale"
Roma, 29 Giu. (Adnkronos/Ign) - La senatrice Dorina Bianchi lascia il gruppo dell'Udc e si iscrive al gruppo Pdl a Palazzo Madama. Lo ha annunciato in una nota nella quale spiega di aver comunicato la sua decisione ai vertici del partito. "Ho preso la decisione di aderire al gruppo del Pdl. Questa mia scelta -scrive Dorina Bianchi- deriva da una serie di considerazioni: a seguito l'informativa del governo nell'aula del Senato mi riconosco nel tentativo di coniugare la stabilità dei conti pubblici con l'aggancio alla crescita; ritengo le prossime scadenze parlamentari, in particolare la manovra economica e la delega fiscale, decisive per il futuro del nostro Paese, con la prospettiva di porre le premesse per riunificare i diversi segmenti italiani del Ppe". "Ho comunicato questo mio intendimento -prosegue Bianchi- ai vertici dell'Udc, ringraziandoli per la collaborazione che si è sempre svolta nella speranza, mai dismessa, di una riunificazione delle forze politiche che si ispirano al popolarismo europeo. È per questo -conclude la neosenatrice del Pdl- che mi auguro che la divisione di oggi possa essere prima o poi superata a favore della riconquista di una prospettiva condivisa".
Negli scorsi mesi la rottura tra la senatrice e il partito di Casini si era consumata dopo l’arrivo a Crotono del premier, giunto nel capoluogo calabrese per sostenere la Bianchi, candidato sindaco e supportata dal Pdl. Durante il comizio il premier non aveva risparmiato frecciate a Fini e Casini, e la reazione nulla della senatrice non aveva lasciato soddisfatti Cesa e Casini. In particolare il segretario aveva dichiarato che: “Non posso accettare che un candidato sindaco designato dal mio partito non reagisca davanti alle provocazioni di un Presidente del Consiglio che attacca il leader dell’Udc. Evidentemente la senatrice Bianchi, che è stata eletta in Parlamento nelle liste del Pd e che poi è transitata nel nostro gruppo parlamentare, non ritiene di aver completato il proprio tragitto politico. Siamo un partito serio e pretendiamo rispetto”.
