Potenza, 29 giu. (Adnkronos/Ign) - Danilo Restivo è stato giudicato colpevole da un tribunale inglese per l'omicidio di Heather Barnett, compiuto a Bournemouth, nel Dorset, nel 2002. Una giuria composta da sette uomini e due donne ha ritenuto il 39enne responsabile della morte della donna. Sempre oggi Danilo Restivo è stato rinviato a giudizio a Salerno, con rito abbreviato, per l'uccisione di Elisa Claps. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno ha ammesso la richiesta della difesa. L'accusa gli contesta l'omicidio volontario pluriaggravato dai motivi abietti e dalla ferocia. Il gup ha fissato due date, 8 e 10 novembre. Si prospetta un procedimento breve anche perché saranno acquisiti i verbali del processo a Restivo in Inghilterra per l'omicidio della Barnett in quanto è stato diffusamente esaminato il caso Claps, anche con numerose testimonianze. La famiglia Claps è stata ammessa come parte civile. ''Ci aspettavamo il rito abbreviato perché ci sembra l'unica difesa possibile - ha detto all'Adnkronos Gildo Claps, fratello di Elisa - Accogliamo positivamente questa decisione del giudice perché noi, come famiglia, siamo interessati che venga fatta giustizia quanto prima perché sono 18 anni che aspettiamo. Non ci saranno in questo modo lunghe liste testimoniali e si arriverà presto ad un esito''. Nel corso dell'udienza preliminare, a sorpresa, era presente anche un legale dell'Arcidiocesi di Potenza - in persona dell'arcivescovo monsignor Agostino Superbo - che ha fatto mettere a verbale la riserva a costituirsi parte civile. Nettamente contraria la famiglia Claps che si è opposta. ''Dopo tutto quello che è accaduto e che non serve nemmeno ripetere - afferma Gildo Claps - questo gesto ci è sembrato grottesco. E' un insulto, lo dico senza mezzi termini''. La famiglia Claps, infatti, è convinta che ci siano stati dei depistaggi. E' certa, inoltre, che il ritrovamento ufficiale del cadavere sia stato ''una messinscena'' in quanto, secondo un'altra ricostruzione, era stato trovato già prima ma era stato taciuto dalla Chiesa. Anche per questo i funerali di sabato si svolgeranno all'aperto, in piazza Don Bosco, e non in una chiesa. L'omicidio di Elisa, 16 anni, è avvenuto il 12 settembre del 1993 a Potenza. Il cadavere è stato ritrovato solo il 17 marzo dello scorso anno: giaceva nel sottotetto della chiesa Ss. Trinità dove è rimasto per tutto il tempo.