Perugia, 30 giu. (Adnkronos) - "Dopo 4 anni di buio vediamo finalmente la luce". Lo ha detto Raffaele Sollecito al suo legale Luca Maori che stamane gli ha fatto visita in carcere a Terni, riferendosi alla perizia genetica depositata ieri nell'ambito del processo di secondo grado che pone dubbi sul dna presente sul coltello con cui sarebbe stata uccisa Meredith Kercher. "Gli ho consegnato la perizia, che è impaziente di leggere", ha aggiunto l'avvocato Maori. Raffaele è "felice per questo risultato, e vuole proseguire su questo percorso per arrivare alla verita'", ha concluso. "Nessun commento, non è compito dei giudici commentare". Così invece il giudice Giancarlo Massei, che nel processo di primo grado ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito aveva presieduto la Corte d'Assise che li aveva condannati a 25 e 26 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, riferendosi alla perizia genetica depositata ieri nell'ambito del processo di secondo grado. Secondo il giudice, quanto accaduto con questa perizia "fa parte della fisiologia dei processi".