Roma, 30 giu. (Adnkronos) - Dopo un Consiglio dei ministri durato circa quattro ore è arrivato il via libera alla manovra economica. ''Siamo stati tutti d'accordo tra i ministri che bisogna procedere con rigore. Senza rigore non c'è sviluppo'', ha affermato Silvio Berlusconi difendendo la linea di Giulio Tremonti sui conti pubblici e parlando di una manovra "di assoluto buon senso" da "buon padre di famiglia", con "misure assolutamente ponderate". Il premier ha quindi rivolto un appello all'opposizione spiegando che l'obiettivo del pareggio di bilancio deve essere raggiunto dall'Italia e "per fare questo tutti debbono sentirsi coinvolti". "La convergenza, come ho già detto nel mio recente intervento in Parlamento - ha aggiunto - è stata auspicata dal Capo dello Stato e non ha come obiettivo quello di tenere in vita il nostro governo", che "è stato legittimamente eletto, ha la maggioranza in Parlamento e resterà in carica fino alla fine della legislatura. Credo che questa convergenza debba essere cercata nell'interesse dello Stato". Noi, ha rimarcato il premier, siamo "aperti anche alle proposte dell'opposizione", in Parlamento, ma alla fine ci sarà "l'apposizione del voto di fiducia". Il contenuto della manovra "è equilibrato tra la correzione dei conti e lo sviluppo economico", ha affermato Tremonti, "un misto tra maggiori entrate e minori spese", ha spiegato il ministro rivendicando che "a legge vigente dal 2008 al 2012 abbiamo pienamente centrato gli obiettivi". Mancava il 2014, "vuol dire che siamo sul sentiero di avvicinamento al traguardo e con oggi completiamo il cammino". Tremonti ha quindi elencato alcuni dei provvedimenti contenuti nella manovra. GIOVANI IMPRENDITORI - E' in arrivo ''un forfait del 5% complessivo per i giovani che hanno meno di 35 anni e che vogliono creare un'azienda''. La misura riguarderà ''anche chi vuole creare nuove azienda e i cassintegrati''. COSTI DELLA POLITICA - I costi della politica verranno allineati a quelli dei sei Paesi più grandi dell'area euro, a partire dalla prossima legislatura e senza toccare i diritti acquisiti. Tra i provvedimenti che concorrono a tagliare i costi ''c'è anche l'election day tranne che per i referendum che per la Costituzione devono essere autonomi''. RIASSETTO ICE - La manovra economica approvata dal Cdm prevede un riassetto dell'Istituto del commercio estero che, come ha precisato il presidente del Consiglio, ora impiega 1200 persone, 600 in Italia e 600 all'estero. "Ci sarà una riduzione del personale in Italia di 200 unità, con mille persone attive nei vari Paesi esteri in coordinamento delle ambasciate", dove verrà costruita una struttura che "si chiamerà Casa Italia. L'Ice in Italia ha 14 uffici, li riduciamo a due, uno a Milano e l'altro a Roma". BOLLO AUTO - Confermata la cosiddetta tassa sui Suv. "Ci è sembrata giusta una piccola correzione" sul bollo delle auto "di grossa cilindrata", ha spiegato il premier. AGRICOLTURA - Previsto il fermo pesca di 45 giorni per consentire sia il ripascimento dei mari sia la pulizia dei fondali e delle spiagge attraverso contributi. Nella manovra prevista anche la trasformazione dell'Unire in agenzia per lo sviluppo del sistema ippico, come risposta al tema della riduzione dei costi. Accolti anche gli aiuti per 980mila aziende agricole in crisi, di cui 700mila nel Mezzogiorno attraverso l'Ismea, cosi da aprire i rubinetti al credito oggi bloccati. Per la prima volta anche le aziende agricole in crisi possono usufruire di contributi. BENI CULTURALI: A partire dalla prossima dichiarazione dei redditi si potrà devolvere il proprio 5 per mille dell'Irpef alla tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali. Garantita anche la salvaguardia delle norme su Pompei e le relative assunzioni di personale come previsto dall'ultimo decreto sviluppo. Nessun taglio del personale per il ministero. Ma prima ancora dei dettagli della manovra, erano arrivate le critiche di tutta l'opposizione: "Dà un colpo micidiale al sociale e lascia tra il 2013 e il 2014 un punto interrogativo, un buco, che è una bomba ad orologeria", afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Ci sono un sacco di tagli e nessuna riforma. In tre anni - denuncia Bersani - il governo non ha fatto nessuna riforma. Senza un po' di crescita i conti pubblici non si rimettono a posto". Di "manovra profondamente sleale e anche stupida'' parla il leader Udc Pier Ferdinando Casini. ''E' una manovra che alzerà le tasse. Ed è anche una manovra elettorale", denuncia il centrista.