Roma, 1 lug. (Adnkronos) - Via libera per il decreto legge sull'emergenza rifiuti approvato ieri dal governo da parte del capo dello Stato, che tuttavia ritiene il provvedimento non risolutivo e auspica ulteriori interventi da parte del governo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi emanato il decreto legge recante misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella Regione Campania. Nel rilevare i limiti di contenuto del provvedimento, che nel testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo, il capo dello Stato - spiega una nota del Quirinale - auspica che il governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania. L'assessorato all'Ambiente della Regione Campania avrebbe avviato i primi contatti con singole Regioni per ripristinare i flussi extraregionali di rifiuti, così come previsto dal decreto rifiuti. Secondo quanto si è appreso, le prime Regioni contattate sarebbero Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia e Calabria. A queste potrebbero aggiungersi altre Regioni disposte ad accogliere i rifiuti provenienti dalla Campania. "Vediamo se il governatore Caldoro riesce a fare qualcosa in più rispetto al passato con le altre Regioni", ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il decreto, ha ribadito, "è deludente e pilatesco, non aggiunge niente ed è anche un po' mortificante per il governo stesso". "Noi - ha aggiunto de Magistris - ci stiamo muovendo autonomamente nel percorso di miglioramento della città, che sta dando progressi sul tema dei rifiuti".