Alberto e Charlene hanno detto sì Principato di Monaco in festa
Monaco, 2 lug. (Adnkronos/Ign) - Alberto e Charlene sono marito e moglie. Sorridenti e sereni durante la cerimonia religiosa officiata nel Cortile d'Onore di Palazzo Grimaldi dall'arcivescovo di Monaco, monsignor Bernard Barsi, gli sposi si sono detti sì confermando l'impegno assunto ieri nel corso del rito civile.
Dopo qualche minuto di raccoglimento, Alberto e Charlene di Monaco si sono scambiati gli anelli. Il principe, subito dopo aver infilato la fede a sua moglie, le ha fatto l'occhiolino, inviandole un bacio.
Nell'omelia monsignor Barsi ha parlato di "amore unico e fedele", sottolineando l'importanza per gli sposi di donare se stessi l'un l'altro.
Dopo lo scambio degli anelli, i presenti alle nozze sono stati invitati dal sacerdote a scambiarsi il segno della pace e lo sposo ha dato un bacio alla moglie che ha sollevato il velo dal volto. Dopo l'Ave Maria di Schubert intonato dal tenore italiano Andrea Bocelli, gli sposi sono usciti da palazzo Grimaldi tra scrosci di applausi della folla di monegaschi in festa che hanno lanciato petali di fiori alla coppia sorridente.
Arrivata con il marito Alberto nella chiesa di Santa Devota, la protettrice di Monaco, per lasciare il suo bouquet come da tradizione, la principessa Charlene si è commossa e non è riuscita a trattenere le lacrime. Una volta uscita, la folla ha urlato 'hurra' mentre suonavano le cornamuse, in ricordo delle origini bretoni del sovrano.
Il principe indossa la divisa, mentre Charlene ha scelto per le nozze un abito di color bianco dal lunghissimo strascico che rispecchia in pieno lo stile e l'art de vivre dello stilista italiano Giorgio Armani. Tempestato da 40mila cristalli Swarovski, ci sono volute 2.500 ore di lavoro per cucirlo.
Gonna dritta, strascico di 5 metri, un po' troppo lungo forse, abito con scollatura rigida, incrociata, sul davanti e sulle spalle. Classicità e un tocco di aristocratico sfarzo con 30mila perline e 40mila swaroski ricamati sul busto e sulla gonna. Il velo dell'ormai principessa Charlene è in tulle, fermato su uno chignon bassissimo, stretto da un'acconciatura di fiori e foglie preziose, che la neo principessa di Monaco ha tenuto dinanzi al viso sino alla fine della cerimonia. Cosa del tutto inusuale.
La tradizione è stata rispettata a Montecarlo dove il nome della principessa Charlene viene pronunciato alla francese, scivolando sul 'Ch' iniziale e con l'accento sulla prima 'e' molto aperta. Proprio come era successo alla sua indimenticata 'suocera' di origini americane, Grace Kelly, il cui nome era stato pronunciato con la 'a'.
Testimone dello sposo è suo cugino Chris Le Vine, uno dei nipoti della principessa Grace. Per la sposa è Donatella Knecht de Massy, moglie di Sebastien Knecht, nipote della principessa Antoinette, la sorella maggiore di Ranieri morta lo scorso marzo.
E' il colore rosa a farla da padrone nella scelta delle toilette indossate dalle principesse di Monaco per le nozze. Stephanie, la sorella minore dello sposo, indossa un abito rosa cipria, Caroline è in avorio, con cappello bordato di rosa, e anche la sua terzogenita, Charlotte Casiraghi indossa un abito rosa.
Da Beatrice Borromeo a Tatiana Santo Domingo, da Matilde del Belgio a Vittoria di Svezia, per aristocratiche e rappresentanti del jet-set un'unica scelta: colori tenui per gli abiti. Viola, rosa, beige, in pizzo, in shantung di seta, in voile. Tacchi altissimi e cappelli di paglia, in tessuto, formato extralarge.
Le mise sono sciallate, come quella di Charlotte Casiraghi, simile alll'abito disegnato da Armani per la zia Charlene, rosa confetto, con fiocco laterale, in testa un cerchietto maxi di fiori, una sofisticata veletta. E' lei una delle fanciulle più ammirate, esempio di classe e eleganza, giunta al braccio del fidanzato Alex Dellal, figlio di un miliardario di origine libanese. Pochi gioielli indossati dalle illustri ospiti. Broche di perle e diamanti, pendentif. Al polso clutch e borsette mini. Come da protocollo e da cerimonia.
Sono circa 3.500 gli ospiti a palazzo Grimaldi per assistere alle nozze. A sfilare sul tappeto rosso sono stati Emanuele Filiberto con la moglie Clotilde in abito rosso e tocco nero, i principi Carlo e Camilla di Borbone, Jean Todt con la compagna Michelle Yeoh, Naomi Campbell che ha scelto per la cerimonia un abito verde chiaro.
Nel folto gruppo di invitati e teste coronate, a rappresentare l'Italia è il ministro della Giustizia Angelino Alfano mentre, tra gli altri ospiti, c'è anche il presidente francese Nicolas Sarkozy senza la moglie Carla.
Resta intanto sempre top secret la destinazione della luna di miele ma in Sudafrica, sulla costa di Durban, c'è una suite presidenziale pronta ad accoglierli. La sistemazione da 7.500 dollari a notte si sviluppa su due piani e si affaccia sull'Oceano indiano.
