No Tav, migliaia sfilano in corteo. Scontri al cantiere: arresti e feriti
Exilles (To), 3 lug. (Adnkronos) - Migliaia le persone alla manifestazione No Tav in Val di Susa. Oltre 50mila persone secondo gli organizzatori sfilano per dire no all'opera. Secondo i dati diffusi dalla Questura sarebbero invece 6mila.
Ad aprire il corteo partito da Exilles, lo striscione 'Amministratori Valle di Susa', retto dai 23 sindaci della zona che sfilano con la fascia tricolore. Subito dopo in marcia le famiglie con bambini e anziani. Secondo corteo al via da Giaglione e il terzo da Chiomonte. Insieme a centinaia di bandiere no Tav sventolano tra le altre bandiere dei Verdi, del Movimento 5 stelle, di Rifondazione comunista, dell'Usb, del Partito comunista, dell'associazione consumatori utenti e bandiere della pace.
La marcia è diretta al campo sportivo di Chiomonte dove sono previsti gli interventi degli amministratori valsusini. "Sono prove tecniche di dittatura", ha dichiarato Beppe Grillo al suo arrivo a Chiomonte. "C'è uno scorpamento tra cittadini ed istituzioni", ha aggiunto il comico genovese, "volevo esserci, è una battaglia che con voi stiamo conducendo da tanti anni", ha detto rivolto ai no Tav.
Intanto, si registrano degli incidenti nei pressi del cantiere a ridosso dell'area archeologica, verso il quale si sono diretti decine di manifestanti che si sono staccati dal corteo. E' stata sfondata la recinzione dell'area archelogica. Mentre, a quanto si apprende dalla questura, le forze dell'ordine sono bersaglio di lanci di pietre, petardi, bombe carta, oltre che di bottiglie con ammoniaca.
Da diversi siti NO Tav si apprende del fitto lancio di lacrimogeni da parte della polizia. ''Portato in ospedale un ragazzo ferito da un lacrimogeno alla mano'', si legge sulla diretta su Twitter e su diversi siti No Tav. Il movimento parla di ''tre feriti'' e di ''lacrimogeni ad altezza uomo'', mentre c'è chi segnala che in tutta la zona è impossibile telefonare ed è possibile comunicare solo via sms o via internet. ''La polizia sta usando gli idranti contro la gente che cerca di riconquistare il presidio'', scrivono ancora dalla Val di Susa su Twitter e poi: ''Dobbiamo fare lo slalom tra i candelotti''.
Tra le forze dell'ordine si contano 46 feriti. Dalla Questura di Torino smentiscono che proiettili di gomma possano essere stati utilizzati dalle forze dell'ordine per respingere i manifestanti. ''I proiettili di gomma non esistono come dotazione di reparto'', precisano dalla Questura, replicando ai No Tav che sui loro siti avevano fatto girare la notizia, parlando anche di manifestanti feriti.
Gli operai del cantiere sono stati fatti allontanare per sicurezza dopo che uno di loro è stato colpito da una pietra.
Durante i disordini sono state arrestate cinque persone. Tutti sono stati curati dai sanitari del 118 e della polizia di stato.
A quanto si apprende, tra i manifestanti più violenti molti sarebbero arrivati dall'estero.
Questa mattina, un contenitore con 14 bombe carta è stato rinvenuto nell'area prospicente il cantiere Ltf in località la Maddalena.
Intanto, è stata chiusa per motivi di sicurezza, in entrambe le direzioni, l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia. A quanto si apprende, a rendere necessaria la misura sarebbe stato il lancio di alcune pietre da parte di ignoti dall'area sovrastante la galleria Cels in direzione delle forze dell'ordine che sono presenti a presidio dell'arteria.
