Tav, Matteoli: il governo va avanti. Bersani: condannare la violenza
Roma, 3 lug. (Adnkronos) - Il governo ''va avanti'' nei lavori della Tav per la Torino-Lione e ''siamo grati alle forze dell'ordine''. Lo assicura Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture.
"Anche oggi - sottolinea Matteoli - va ribadito che la Torino-Lione è un'opera che genera sviluppo, crescita e occupazione e che pertanto è prioritaria. Non sarà un ristretto gruppo di violenti e delinquenti giunto nell'area del cantiere della Maddalena da tutta Italia e dall'estero a far cambiare idea al governo che intende realizzare la Tav nel rispetto degli accordi e degli impegni internazionali''.
''Siamo grati alle Forze dell'ordine - dice - ancora una volta impegnate duramente nel respingere un assalto indegno della civiltà del Paese. Ho telefonato al collega Maroni per ringraziarlo e per sottolineare l'equilibrio e la professionalità con cui gli agenti stanno operando in un contesto difficile. Auspico che anche le forze politiche di opposizione più responsabili che ambiscono legittimamente a governare l'Italia facciano sentire forte la loro voce contro quanto sta accadendo in Val di Susa".
Condanne nei confronti dei violenti arrivano da più parti. ''I fatti che avvengono in queste ore in Val di Susa con le forze dell'ordine attaccate violentemente mentre difendono il cantiere, sono allarmanti e assolutamente inaccettabili - sottolinea Pier Luigi Bersani, leader del Pd in una nota -. Qui non si tratta più di come si fa una ferrovia. Qui si tratta di come funziona una democrazia. Isolare, condannare la violenza e ripudiarne ogni presunta giustificazione è un dovere elementare di tutte le forze politiche e delle persone civili. Su questo concetto non è per noi tollerabile nessun equivoco''.
Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli,che ha partecipato alla manifestazione con arrivo a Chiamonte, dice non alla violenza ma chiede chiarezza. ''Condanniamo senza esitazione e con forza gli episodi di violenza ma - sottolinea - vogliamo un'operazione verità su un'opera che costerà a tutti i cittadini italiani un'enormità''. L'equiparazione automatica dei manifestanti ai violenti, conclude Bonelli, ''è un'operazione disonesta e vergognosa: le tante famiglie, ragazzi e addirittura bambini che hanno sfilato di sicuro non sono black block''.
"In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti né tantomeno i delinquenti che tirano le pietre", afferma Pier Ferdinando Casini, rispondendo così a Beppe Grillo che, a seguito degli scontri avvenuti oggi in Val di Susa, ha definito "eroi" i No Tav.
