Milano, 5 lug. - (Adnkronos) - Si muovono in ordine sparso le principali piazze finanziarie europee, in attesa di Wall Street. Questa mattina Eurostat ha diffuso i dati relativi al commercio al dettaglio: nel mese di maggio sono in calo dell'1,1% nell'eurozona e nell'Ue a 27, mentre in aprile era stato registrato un aumento rispettivamente dello 0,7% e dello 0,9%. Su base annuale, rispetto al maggio di un anno fa, le vendite al dettaglio sono diminuite dell'1,9% nell'area euro e dell'1,4% nell'Ue a 27. Anche la questione greca continua a giocare un ruolo di primo piano, Oggi il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo al dibattito sulla chiusura della presidenza ungherese dell'Ue, ha evidenziato come nella crisi greca e di altri Paesi dell'eurozona "sono in gioco" l'euro ed il ruolo dell'Ue nel mondo. In particolare ha puntato il dito contro la disoccupazione giovanile che "e' ancora inaccettabilmente alta, specialmente tra i giovani". In questo quadro, Francoforte segna un rialzo dello 0,19% a 7.456 punti, mentre a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,13% a 6.025 punti. In territorio positivo anche Amsterdam (+0,19%). Cede terreno Madrid con l'Ibex 35 che perde lo 0,79% a 10.386 punti, mentre a Parigi il Cac 40 e' in calo dello 0,40%. A Zurigo lo Smi segna un ribasso dello 0,12% a 6.239 punti. Vede rosso Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede lo 0,53% a 20.366 punti, mentre l'All Share segna un ribasso dello 0,52% a 21.075 punti. Fari puntati sulla galassia Ligresti e in generale sugli assicurativi, dopo che sono stati diffusi gli esiti degli stress test condotti su 129 gruppi. Si tratta di un campione non ancora completo (il 60%) che ha superato la prova per il 90%, mentre 1 gruppo su 10 non ha passato l'esame. Fonsai al giro di boa cede il 5,55% a 2,65 euro, mentre Milano assicurazioni lascia sul terreno il 3,08% a 0,35 euro. Unipol cede lo 0,72% e Cattolica Assicurazioni segna un ribasso dell'1,68%. In territorio positivo invece Generali. Il Leone di trieste segna un leggero rialzo dello 0,20% a 14,8 euro. Atlantia passa in territorio positivo dopo un avvio in rosso. A meta' giornata il titolo recupera lo 0,88% a 13,68 euro, mentre a inizio giornata cedeva il 2,80%. Le vendite di ieri (in chiusura segnava -5,37%) arrivavano dopo che nella bozza di manovra finanziaria in discussione e' stata inserita la riduzione dal 2% all1% del tasso di ammortamento degli asset autostradali. Misto il settore bancario con Bpm che cede il 2,45% a 1,75 euro; Ubi Banca lascia sul terreno il 2,2% a 4,08 euro, mentre Intesa Sanpaolo segna -1,32%. Mediobanca cede l'1,05%, Banco Popolare lo 0,36%. In territorio positivo Unicredit (+0,26%) e Mediolanum (+0,13%). Fiat cresce dello 0,71% a 7,77 euro. Il Lingotto ha ha annunciato l'intenzione di procedere a una emissione obbligazionaria in euro, che potra' essere articolata in uno o piu' prestiti obbligazionari benchmark con differenti scadenze, e che sara' effettuata da Fiat Finance and Trade, socie'te' anonyme, societa' interamente controllata da Fiat, nell'ambito del programma di Global Medium Term Notes garantito da Fiat. Per quanto riguarda il settore energia, Enel Gp cede il 2,14% a 1,83 euro, mentre Enel lascia sul terreno l'1,12% a 4,4 euro. Eni registra un ribasso dello 0,42% a 16,48 euro, mentre Saipem cresce dello 0,67%; Tenaris cede lo 0,13% e Saras il 2,62% Lima le perdite Cir, venduto questa mattina a Piazza Affari. Al giro di boa segna un ribasso dello 0,69% a 1,73 euro. Di ieri la notizia che la manovra del Governo prevede una norma che obbliga il giudice a sospendere gli effetti delle condanne di ammontare superiore a 20milioni di euro, sino alla successiva pronuncia della Cassazione. Il tutto mentre si attende la sentenza d'appello sul Lodo Mondadori che dovra' decidere circa il risarcimento da parte di Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti che in primo grado e' stato stabilito in 750 milioni di euro.