Inchiesta P4, Papa: "Io vittima di faida tra i magistrati napoletani"
Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - Vittima di una "persecuzione", di una "congiura" ai suoi danni che ha le sue radici nello "scontro epocale" in atto nella magistratura di Napoli sin dal 2000 per i fatti che risalgono ai tempi delle polemiche su Agostino Cordova.
Alfonso Papa ha dato la sua versione dei fatti, in Giunta per le autorizzazioni della Camera, dei motivi che lo hanno messo al centro dell'inchiesta sulla P4.
L'audizione del parlamentare del Pdl non è terminata, la Giunta si è aggiornata a questa sera quando verrà dato spazio anche al dibattito ma difficilmente al voto, visto che l'organismo ha tempo fino a metà mese per votare il parere sulla richiesta di arresto di Papa da proporre all'aula. L'esponente del Pdl ha parlato di una "campagna di parte della magistratura napoletana" contro di lui, dipingendo un vero e proprio "conflitto" tra diverse fazioni di magistrati.
Uno scontro che ha portato, a distanza di anni, ad una vera e propria "vendetta" nei suoi confronti. "La Procura di Napoli non fa una bella figura", ha spiegato Enrico Costa, del Pdl, lasciando la Giunta. "Sono sicuro che Papa verrà assolto dalla vicenda penale", gli ha fatto eco Maurizio Paniz.
Fermo restando le critiche dell'opposizione ("Papa non ha fatto alcun acceno al merito dell'ordinanza", per Marilena Samperi del Pd), la Lega si è mostrata attendista: "Lo scenario dipinto suscita diverse perplessità. Non ce lo aspettavamo, ma Papa ha aggiunto fatti nuovi che vanno approfonditi", ha spiegato Luca Paolini.
