Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - Con questa manovra l'Italia ''riuscirà a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014'', assicura il ministro dell'Economia Giulio Tremonti presentando in mattinata il provvedimento alla stampa. Poco prima, Gianni Letta aveva annunciato il via libera del Colle al testo: ''Il capo della Stato ha firmato, ora il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e ai primi di agosto diventera' legge''. Dopo la bufera sulla norma salva lodo Mondadori ritirata in extremis, il governo getta acqua sul fuoco. Mentre Silvio Berlusconi tace, spetta al braccio destro del Cavaliere abbassare il livello delle polemiche: ''Sono voluto venire a presentare questa conferenza, a sottolineare che non ci sono stati momenti di tensione e lacerazione e all'interno del governo, che lo ha adottato nel suo complesso''. Il titolare di via XX settembre illustra la correzione dei conti pubblici da 51 miliardi (più 17 che verranno dalla delega sul fisco), rivendicando un risultato a suo dire raggiunto ("l'obiettivo deficit/pil per il 2011 al 3,9% è stato centrato") ma precisando che lo ''sviluppo non si fa con un governo e non si fa con una legge''. Tremonti taglia corto sulla disposizione salva Fininvest: ''Chiedete a palazzo Chigi''. Poco dopo arriva una nota del Quirinale dove il presidente Giorgio Napolitano auspica un''effettivo confronto aperto in Parlamento''. "Il Consiglio dei ministri ha introdotto cambiamenti importanti - ha proseguito Tremonti - C'è stata una discussione impegnativa su molti punti. Ma se fosse stato spostato il testo di un euro o su passaggi fondamentali, allora avrei sentito la responsabiltà. Ma così non è stato", prosegue Tremonti che sottolinea come "in generale la manovra ha visto una condivisione sull'impianto complessivo". "E' giusto dunque dire che il testo presentato in sede politica è esattamente quello che avevamo in mente, per importi e per tempi". Durante la conferenza stampa, Tremonti ha illustrato i numeri del decreto legge della manovra finanziaria che vale 51 miliardi di euro. E con la delega fiscale si arriverà a 68 miliardi. "Nessuno ha chiesto all'Italia di fare il pareggio di bilancio nel 2011; avrebbe prodotto problemi ma lo faremo gradualmente entro il 2014. Abbiamo tutti gli strumenti di legge per farlo per cui ci assumiamo l'impegno totalmente", ha aggiunto. Nello specifico, spiega ancora, per il 2011 "c'è l'esigenza di una manutenzione dei conti da 2 miliardi". Per il 2012 l'esigenza della correzione sarà pari a 6 miliardi mentre "per il 2013 la correzione sarà pari a 18 miliardi, cui si dovranno sommare i 2 miliardi che arriveranno dalla delega fiscale". Nel 2014, infine, "saranno 25 i miliardi della manovra finanziaria, più 15 miliardi conteggiati dalla delega". "Sui costi della politica l'intervento del governo ha disegnato un radicale e rivoluzionario cambiamento", ha detto Tremonti, spiegando il capitolo 'costi della politica'. "Un provvedimento che qualifica la manovra su cui si sono accumulate voci e letture", aggiunge in riferimento alle critiche sollevate dalla norma. "Se volete fare una riforma per legge bisogna fare una legge che rispetta la legge. Naturalmente c'è sempre la possibilità di fare atti alla Masaniello o di cambiare tutto perché tutto non cambi. Ma un governo deve fare le leggi: se vuoi fare una riforma devi fare la riforma per legge".