Londra, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - L'edizione di domenica sarà l'ultima per il tabloid britannico 'News of The World' travolto dallo scandalo delle intercettazioni. La notizia della chiusura, secondo quanto riferiscono i media britannici, è stata confermata dalla società editrice. Sotto accusa sono i metodi del giornale dell'impero mediatico di Rupert Murdoch che avrebbe assoldato investigatori per intercettare i telefoni dei genitori di ragazzine assassinate, tra cui Milly Dowler rapita e uccisa nel 2002, e di parenti di vittime degli attentati del 7 luglio 2005. E' stato lo stesso James Murdoch, figlio del magnate australiano dei media, Rupert Murdoch, e presidente di News International, la filiale britannica di News Corporation, editrice del tabloid, ad annunciare allo staff del giornale che il numero che sarà in edicola domenica, sarà l'ultimo. "Abbiamo sbagliato", sono state le parole di James Murdoch, che ha anche annunciato che i proventi delle vendite verranno destinati in beneficenza. I media britannici riferiscono di possibili arresti di almeno cinque giornalisti e vari dirigenti del gruppo. Intanto, Scotland Yard sta investigando su 4mila possibili casi di spionaggio da parte di News of the World ai danni di altrettante potenziali vittime. Lo ha riferito oggi, secondo quanto riporta il Daily Telegraph, Sue Akers, un'alta funzionaria della polizia britannica. Scotland Yard, ha riferito ancora la Akers, è stata inoltre contattata da centinaia di altre potenziali vittime delle intercettazioni messe in atto dal tabloid. Anche i telefoni di familiari di soldati britannici uccisi in Iraq e Afghanistan potrebbero essere stati intercettati dal tabloid News of the World. Alcuni numeri di telefono di familiari, rivela oggi il Daily Mail, sono stati trovati in possesso di Glenn Mulcaire, uno degli investigatori privati pagati dal News of the World. Una notizia, quest'ultima, che ha provocato un'ulteriore ondata di indignazione in Gran Bretagna. L'associazione dei veterani di guerra della Royal British Legion ha subito annunciato di voler interrompere ogni contatto con News International del magnate Rupert Murdoch, che pubblica News of the World ma anche The Times e The Sun. Per anni la British Legion ha pubblicato i suoi annunci su questi giornali, considerati vicini all'esercito, ma ora i contratti rischiano di essere interrotti. L'ampliamento dello scandalo accresce le pressioni sul primo ministro David Cameron perché avvii subito un'inchiesta sull'intera vicenda. Cameron aveva detto di voler aspettare le indagini della polizia, ma dopo gli ultimi sviluppi varie voci si sono levate per un'azione più rapida. Il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, ha chiesto stamane una indagine "immediata", affidata ad un giudice e dello stesso parere è il deputato laburista Chris Bryant. Secondo la Bbc anche il leader laburista Ed Miliband e il vice primo ministro, il liberaldemocratico Nick Clegg, sono di questo parere. Entrambi si sono detti "disgustati" dalle ultime notizie. Tra le conseguenze dello scandalo delle intercettazioni c'è anche il rinvio, almeno fino a settembre, della decisione del governo britannico in merito alla acquisizione, da parte di News Corporation, della maggioranza della piattaforma satellitare BSkyB, di cui già possiede una quota significativa. Lo riferiscono i media britannici, sottolineando che la decisione, potrebbe in realtà essere rimandata di almeno sei mesi.