Washington, 8 lug. - (Adnkronos/Aki) - Il Pakistan ha ''approvato'' l'uccisione di Syed Saleem Shahzad , il corrispondente di AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL e collaboratore de La Stampa, il cui corpo è stato ritrovato il 31 maggio scorso nel Punjab, a due giorni dalla scomparsa a Islamabad. Lo ha affermato l'ammiraglio Mike Mullen, capo degli Stati Maggiori Riuniti americani, precisando però di non poter confermare che nella morte di Shahzad siano coinvolti i servizi segreti pakistani (Isi). Subito è arrivata la risposta del governo di Islamabad. ''Se vero, si tratta di dichiarazioni estremamente irresponsabili - ha detto un portavoce del governo pakistano citato dall'agenzia di stampa App - che non aiuteranno le indagini''. ''Sembra che alcuni elementi stiano tentando di usare questa questione contro il governo democraticamente eletto e il Pakistan'', ha aggiunto. ''Sì (l'omicidio di Shahzad, ndr), è stato approvato dal governo'', ha detto Mullen ieri sera ai giornalisti a Washington, stando a quanto riporta la Bbc. Mullen, primo ufficiale americano ad accusare pubblicamente il Pakistan di essere coinvolto nell'omicidio del giornalista di AKI, ha quindi ribadito di non avere ''prove'' che collegano l'uccisione di Shahzad all'Isi. Le parole di Mullen arrivano dopo che nei giorni scorsi il New York Times, citando funzionari dell'Amministrazione americana, ha scritto che c'è l'Isi dietro al sequesto e all'uccisione di Shahzad. Il motivo dell'uccisione del giornalista, secondo il quotidiano americano, sarebbe legato all'ultimo articolo di Shahzad sulle infiltrazioni di militanti di al-Qaeda all'interno delle Forze armate pakistane. Ufficiali dell'Isi, ha scritto il giornale citando funzionari Usa, ''hanno diretto l'attacco contro di lui (Shahzad, ndr) per metterlo a tacere''. Rispondendo alle parole di Mullen, il portavoce del governo pakistano citato dall'agenzia App ha ricordato che Islamabad ha già istituito una commissione d'inchiesta ''indipendente e autonoma'' per fare luce sulla morte di Shahzad. ''Se qualcuno ha qualcosa da condividere a livello nazionale o internazionale - ha affermato - dovrebbe farlo nell'ambito della commissione''.