Roma, 13 lug. (Adnkronos) - Via libera all'assunzione di 67mila precari della scuola. E' il frutto dell'incontro, durato poco più di 15 minuti avvenuto a palazzo Chigi questa mattina tra il governo e i sindacati confederali e di categoria della scuola. Al tavolo hanno partecipato il sottosegretario Gianni Letta e i ministri dell'Istruzione Mariastella Gelmini e della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. In particolare è stata avviata la procedura per assumere dal prossimo 1 settembre 30.482 docenti e 36.488 Ata. ''Un primo risultato, positivo ma ancora insufficiente, che è innegabilmente il frutto della nostra mobilitazione'', commenta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Adesso, prosegue il leader sindacale, ''ci batteremo non solo perché le assunzioni annunciate siano reali e operative da subito ma soprattutto perché le soluzioni trovate non stravolgano strutturalmente il contratto nazionale di lavoro che nella scuola riguarda un milione di persone''. Camusso sottolinea inoltre come ''la pressione che abbiamo esercitato ha segnato quindi una prima inversione di tendenza rispetto alle politiche, fin qui praticate, di sola riduzione. Ma è solo un primo passo rispetto ad un grave disagio in cui versa la scuola pubblica per effetto delle riduzioni di organico e dei tagli che penalizzano giovani e precari. Lavoreremo - conclude - perché il governo assuma l'impegno concreto di coprire per i prossimi anni tutti i posti vacanti e disponibili''. ''Il piano di assunzioni del personale docente e Ata è un obiettivo a cui stiamo lavorando da mesi con forte impegno'', afferma il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima al termine dell'incontro a Palazzo Chigi. ''L'incontro odierno - sottolinea - è una prima risposta inequivocabile, che vede il Governo, al suo livello più alto di responsabilità, assumere precisi impegni con i sindacati". "Si tratta ora di completare in tempi brevi tutti i passaggi necessari per effettuare entro agosto le assunzioni previste - prosegue Scrima - lavoreremo per questo". ''Domani - ha spiegato Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil - dovrebbe essere inviato l'atto all'Aran per un negoziato che si preannuncia breve. E' un importante passo avanti che comunque dovrà essere monitorato sul piano delle condizioni contrattali''. Soddisfatto anche Massimo Di Menna della Uil: ''E' la prima volta che un anno scolastico inizierà con la piena copertura dei ruoli''. Il Piano triennale di assunzioni ''già deciso e approvato da alcuni mesi, eviterà la formazione di nuovo precariato in futuro e risponde ad una nuova filosofia: prevede infatti esclusivamente assunzioni basate sul reale fabbisogno del sistema d'istruzione, come sarà sempre, d'ora in poi, per tutte le assunzioni nel mondo della scuola''. E' quanto afferma il ministero dell'Istruzione al termine dell'incontro con il quale ''è iniziata la già prevista fase negoziale del Piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di circa 65mila tra docenti e Ata, nell'arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno''. ''Il Piano triennale di immissioni in ruolo - spiega il Miur - è un ulteriore risultato della razionalizzazione attuata in questi anni. Allo stesso tempo, è una risposta concreta al problema del precariato e delle graduatorie, e garantisce la stabilità del servizio scolastico ed educativo e le aspettative di quegli insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie ad esaurimento che prestano continuativamente da anni la propria attività tramite incarichi annuali''.