Anziano sgozzato a Genova, figlio confessa ''Non lo sopportavo più, mi negava denaro''
Genova, 14 lug. (Adnkronos) - Ha confessato l'omicida dell'ottantatreenne Daniele Lo Verso: è uno dei suoi dieci figli, Marcello Lo Verso, 48 anni. L'anziano era stato trovato nel pomeriggio di ieri senza vita sulla soglia del suo appartamento, in via Due Dicembre, al Cep di Genova-Pra', da una delle figlie, che era andata a trovarlo preoccupata perché non ne aveva notizie da tre giorni. Marcello Lo Verso, interrogato dai carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Arenzano insieme ai fratelli e ad altri conoscenti a partire dalla serata di ieri, ha confessato nella notte, ricostruendo tutte le fasi dell'omicidio, prima con i militari poi nell'interrogatorio formale di fronte al pm.
Da subito alcuni dei fratelli lo avevano indicato come possibile omicida. Soffriva di disturbi psichici e non andava d'accordo con il padre, con il quale aveva convissuto nell'abitazione di via Due Dicembre fino a quindici giorni fa, quando, in seguito all'ennesimo diverbio, si era trasferito in casa di un'amica, poco lontano, in via Novella. L'uomo ha raccontato agli inquirenti che detestava il padre per il rumore che faceva posando la forchetta sul piatto o andando in bagno la notte e per altri motivi del genere, oltre al fatto che spesso gli negava il denaro di cui aveva sempre bisogno.
Il quarantottenne aveva avuto un incidente in moto alcuni anni fa e da allora accusava forti mal di testa e sentiva fischi nelle orecchie.
Domenica sera, rimasto solo nell'appartamento di via Novella perché l'amica si era assentata per alcuni giorni, Marcello Lo Verso, deciso di punire il padre e procurarsi del denaro, munito di un sacco da spazzatura con buchi per occhi e bocca, guanti e un coltellaccio da cucina, si è presentato all'ingresso dell'abitazione di via Due Dicembre. Qui ha rotto il vetro della prima porta e si è appostato nel breve corridoio che separa la porta di vetro da una seconda porta in legno. Ha atteso tutta la notte, fino al mattino di lunedì quando, probabilmente intorno alle 8-8.30, il padre ha aperto la porta per uscire.
Con addosso il sacco e i guanti, lo ha accoltellato più volte. Mortale è risultato un fendente alla giugulare. L'anziano è morto dissanguato. L'assassino è entrato in casa, dove è rimasto più di un'ora, prendendo i mille euro di pensione del padre, chiusi in cassaforte di cui aveva una chiave duplicata, monete, medagliette d'oro, la placca dorata di un quadro. Ha rimesso tutto a posto, lasciato l'appartamento, buttati sacco e guanti in una scarpata ed è tornato in casa dell'amica. Nella notte Marcello Lo Verso non ha retto il confronto con i militari e con una delle sorelle. Ha confessato ma non si è detto pentito.
Seguendo le sue indicazioni i carabinieri hanno recuperato i mille euro, le monete, le medagliette, il sacco, i guanti e l'arma del delitto.
