Manovra, Bersani: ''Patto con gli evasori''. Alfano: ''Basta polemiche, pensi al Paese''
Roma, 30 ago. (Adnkronos) - "La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il Paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più". Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani commentando le modifiche alla Manovra decise ieri al vertice Pdl-Lega.
Il leader Idv Antonio Di Pietro, che ha presentato al Senato la 'contromanovra' del partito, sottolinea: "La maggioranza è entusiasta della sua manovra? Anche Nerone era entusiasta, rideva e cantava mentre Roma bruciava. E intanto è l'Italia degli onesti a pagare una manovra iniqua e per Italia dei valori invotabile".
Per l'Idv, che ha trasformato in emendamenti buona parte di un ddl sui risparmi possibili grazie ai tagli ai costi della politica, "la soppressione delle province e il dimezzamento dei parlamentari vanno fatti subito, oltre ad una riforma dei vitalizi" dice Di Pietro, che punta il dito contro i finanziamenti pubblici e privati del sistema dei partiti: "Vanno aboliti i finanziamenti privati, perché non ho mai conosciuto un imprenditore che finanzia un partito per spirito ideale, si aspetta sempre qualcosa. E anche i finanziamenti pubblici vanno progressivamente ridotti".
Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa afferma: "Siamo molto perplessi rispetto a una manovra che rinvia furbescamente quegli atti di coraggio che servono al paese, a partire dall'abolizione delle province, e che ha coperture molto incerte. Lavoreremo in Parlamento perche' questo pateracchio non crei ulteriori danni al paese".
Di fronte alla critiche dell'opposizione il segretario del Pdl, Angelino Alfano, dichiara: "Ci auguriamo che la parte più responsabile delle opposizioni faccia prevalere l'interesse del Paese rispetto a divisioni e polemiche che gli italiani, giustamente, non comprenderebbero".
"Il vertice di ieri - prosegue Alfano in una nota - è un successo della coalizione di governo, che ha dimostrato ancora una volta di essere solida e capace di trovare una convergenza politica e di mantenere il patto con i cittadini perché la manovra non agisce sulla leva fiscale, evitando ulteriori gravami a carico dei contribuenti".
Antonio Azzollini, relatore al Senato del decreto legge di Ferragosto, ha annunciato che le modifiche arriveranno domani in commissione Bilancio di palazzo Madama. Intanto sono circa 1.000 le proposte di modifica presentate entro il termine di ieri sera. "Penso di poter presentare gli emendamenti nella giornata di domani" afferma Azzollini, spiegando che, "le questioni più grandi sono state affrontate nell'incontro di ieri". Nessuna modifica, quindi, sulla robin tax e sull'articolo 8, capitolo che, conferma Azzollini, "non è stato affrontato; al momento rimane com'è".
