Tremonti: "Soldi da lotta a evasione forse più del previsto"
Roma, 3 set. (Adnkronos/Ign) - ''Quei soldi arriveranno sicuramente e sono assolutamente coperti, io penso che ne arriveranno molti di più nella logica di prevenzione''. E' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti a indicare che dalle norme anti-evasione potrebbe arrivare più di quanto previsto per il contributo di solidarietà.
Nel ricordare che il contributo di solidarietà avrebbe portato nelle casse dello Stato 700 milioni nel 2012 e 1,6 miliardi nel 2013, Tremonti ha quindi sottolineato che questi soldi ''vengono recuperati con la lotta all'evasione fiscale''. E data l'''enorme dimensione'' di quest'ultima, quanto contemplato dalle norme anti-evasione della manovra costituiscono ''una riforma strutturale che va nel senso dell'equità''.
Nel sottolineare che la ''manovra è rimasta invariata'', il ministro ha anche spiegato che ''il gettito dell'imposta sugli energetici (la cosiddetta 'robin tax' n.d.r.) viene dato tutto ai Comuni, alle Province e alle Regioni e non ai ministeri''.
Quanto alle critiche di chi invoca la privacy in merito alle norme sulla lotta all'evasione, Tremonti ha fatto osservare che ''il problema non è esporre i ricchi ma far notare quanti 'fintamente poveri' ci sono''.
Tremonti ha parlato all'incontro di studio indetto dalle Acli a Castel Gandolfo. Prima del suo intervento, accolto dalla platea con un applauso, si è fermato brevemente a leggere il cartello esposto dal rappresentante delle Acli di Arezzo che recava l'appello sulla necessità che ''paghino'' anche i ricchi lamentando che ''le manovre economiche pesano solo sulle famiglie e i lavoratori''. Tremonti ha detto di essere d'accordo e poi ha continuato il cammino verso il palco dove ha preso posto insieme agli altri relatori.
