Cernobbio (Como), 3 set. (Adnkronos) - In Libia nella produzione di petrolio "l'Italia manterrà il suo primo posto: ce l'aveva e ce l'avremo". Lo afferma a Cernobbio il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Abbiamo confermato gli impegni - continua Frattini - per ottobre saremo in grado di far ripartire la produzione, quella che era sotto il controllo dell'Eni". "Vediamo - prosegue - che altri Paesi come la Russia si preoccupano di confermare i loro contratti petroliferi. Ne prendo atto e non ci trovo niente di strano. Quel che occorre è che l'Italia rimanga, come è sempre stata, il primo partner della Libia". Quanto al colonnello Muhammar Gheddafi "non ci sono novità", afferma il ministro confermando che l'ex leader della Jamahiriya non è stato catturato né dalle forze del consiglio nazionale di transizione né dai corpi speciali delle potenze occidentali. "Sono fiducioso nel fatto che tutti i rimanenti lealisti" in Libia "defezioneranno e ridaranno il Paese indietro a chi l'ha liberato", ha aggiunto il titolare della Farnesina sottolineando: occorre "assolutamente prevenire ed evitare" una "afghanizzazione" della situazione in Libia. Frattini interviene poi sulla manovra. "Le preoccupazioni" del presidente della Bce Jean-Claude Trichet "troveranno una risposta nei fatti", assicura. "I fatti -continua - saranno mantenere saldi invariati e garantire la parità di bilancio già nel 2013, e certamente garantire la rapida approvazione della manovra con il progetto del governo che non verrà stravolto ma verrà migliorato. Questi dati oggettivamente rassicureranno i mercati e la Bce". Quello fatto oggi dal capo dello Stato, continua Frattini "è un appello importante. Noi abbiamo voluto essere aperti a contributi migliorativi del Parlamento ed era giusto farlo, ma non certo se ci fosse un tentativo di mescolare le acque e di annacquare i saldi. Questo - assicura infine - non lo consentiremo". In ogni caso un rischio credibilità per l'Italia "certamente non c'è". Però, continua Frattini, "vi è una grande attenzione alla rapidità con cui questa manovra sarà approvata". Poi aggiunge: "Credo che insisteremo perché la Bce continui la sua politica molto saggia tesa a supportare gli sforzi degli Stati come Italia e Spagna". Commentando l'eventualità che l'Eurotower possa smettere di acquistare titoli di Stato italiani, Frattini continua: "Escluderei che la Bce decida di smettere di aiutare in quei termini, comprando titoli di Stato di Italia, Spagna e altri Paesi. Molto dipenderà dall'approccio coerente che le istituzioni italiane adotteranno, approvando presto la manovra per mettere sotto controllo i conti pubblici. La settimana prossima andrà al Senato e poi alla Camera", ha concluso il ministro degli Esteri.