Manovra, monito di Napolitano: "Necessaria chiarezza di intenti". Bce: "Non sostituiamo i governi"
Cernobbio (Como), 3 set. (Adnkronos/Ign) - "Occorre che vengano ora e nel prossimo futuro da parte italiana chiarezza e certezza di intenti e di risultati al di là di ogni oscillazione". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto in collegamento video al workshop Ambrosetti di Cernobbio, in un passaggio dedicato alla crescita e la risanamento dei conti pubblici.
Se le forze politiche dovessero continuare a mostrare incertezze e oscillazioni nel definire la manovra correttiva, ha continuato Napolitano, "si finirebbe per cadere nella situazione in cui il nostro paese veda riemergere e pesare su di se antiche diffidenze".
Rispondendo ad una domanda sull'ipotesi di un governo tecnico in Italia, Napolitano ha detto che "fino a che c'è un governo che gode della fiducia del Parlamento, non posso nemmeno sovrapporre, non dico il fatto, ma nemmeno l'idea di un governo diverso".
Il capo dello Stato ha ricordato il suo ruolo nel corso di eventuali crisi di governo. "Il presidente della Repubblica -ha sottolineato- non interviene a formare o creare un governo se ce ne è uno in carica che ha la fiducia della maggioranza del Parlamento. Il giorno in cui si aprisse una crisi di governo, cosa che sembrava accadesse alla fine dello scorso anno, io, secondo i miei poteri e la prassi della Costituzione, chiamerei a consulto tutte le forze politiche e mi assumerei la responsabilità anche di fare una proposta per la soluzione. In quella circostanza -ha detto ancora Napolitano- farei la mia parte".
Nonostante ciò il capo dello Stato non nasconde la sua preoccupazione "per un eccesso di conflittualità fra partiti e per la forte pressione che calcoli elettorali esercitano sulle posizioni dei partiti". Questa situazione, ha detto, è "il mio pane quotidiano".
Sui conti pubblici "facciamo e faremo quel che dobbiamo", ha aggiunto poi Napolitano riferendosi al fatto che l'Italia adempierà ai suoi doveri. Si tratta, ha sottolineato, di "un banco di prova per tutte le forze politiche", per "la causa dell'Europa unita in cui tutti crediamo"
Comunque occorre rafforzare "presto, senza ulteriori incertezze e riserve" gli strumenti anticrisi "in seno all'Eurozona". Rtardi in questo campo possono produrre "problemi" alla Bce. Ed esprimendosi anche sull'euro, secondo Napolitano, "è interesse di tutti salvaguardare l'euro". Bisogna dunque avere "la consapevolezza che l'interesse dell'Europa coincide con quelli dei singoli membri" dell'Unione.
In collegamento telefonico da Cernobbio, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, parlando con Napolitano ha detto: "La Bce e l'eurosistema, inclusa naturalmente la Banca d'Italia, considerano che le misure annunciate dal governo il 5 di agosto" miranti ad anticipare il pareggio di bilancio per l'Italia al 2013, "sono estremamente importanti per far calare rapidamente il deficit dell'Italia e migliorare la flessibilità dell'economia italiana".
"E' essenziale -ha proseguito Trichet- che i target annunciati per diminuire il deficit siano pienamente confermati ed implementati. Questo è assolutamente decisivo per consolidare e rinforzare la credibilità della strategia italiana e della sua affidabilità creditizia".
In particolare Trichet ha ribadito che "gli obiettivi del governo devono essere raggiunti" e ha specificato che "questo vale per tutti i paesi europei. I governi devono rispettare la disciplina di bilancio. Abbiamo preso nota degli impegni". E mette nero su bianco: "La Bce non può sostituirsi ai governi".
Dal canto suo il presidente del Senato, Renato Schifani dice: ''Posso ritenermi molto soddisfatto fino a questo momento'' dei lavori in commissione Bilancio del Senato. ''Non vi è alcun rallentamento''. Poi sottolinea: ''Ho sempre demonizzato il voto di fiducia''. ''Non vedo per quale motivo - aggiunge Schifani - il dibattito parlamentare debba essere strozzato in Aula, da una fiducia che impedirebbe, ai singoli parlamentari, di confrontarsi con certezza e senso di responsabilita', come stanno facendo in queste ore''.
''Non abbiamo chiesto di mettere la fiducia sulla Manovra bis in discussione al Senato'', assicura il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervenuto alla festa nazionale di Api in corso a Labro (Rieti). Il segretario del Pdl è anche entrato nel merito: "Il governo sta rispondendo con uno strumento nazionale, una legge finanziaria, a una crisi internazionale. Lo faremo tenendo i saldi assolutamente invariati". Secondo Alfano, poi, "il condono in questo momento sarebbe un segnale negativo nei confronti dei mercati. Questa è la posizione del ministro dell'Economia e noi l'abbiamo sostenuta. Dobbiamo dare in questa manovra le risposte in termini di tagli e di interventi strutturali, per far sì che questa sia una manovra credibile in Europa", ha concluso Alfano.
