Cernobbio (Como), 4 set. (Adnkronos/Ign) - Gli imprenditori italiani chiedono alla classe politica "di rendersi conto della gravità della situazione in cui ci troviamo e di agire immediatamente, perché l'Italia rischia molto". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio. Il presidente degli industriali ha spiegato che fra gli imprenditori italiani "c'è un sentimento di forte preoccupazione". La numero uno degli industriali ha aggiunto che l'Italia ha un "problema di credibilità" e la manovra correttiva "deve avere saldi certi. Soprattutto c'è un problema di un piano per la crescita, che manca completamente". Marcegaglia ha espresso la forte preoccupazione degli industriali italiani, così come emerso "da un direttivo di Confindustria cui hanno partecipato i principali imprenditori italiani" nei giorni scorsi. Quello che è necessario, secondo Confindustria, è "una politica che risolva i problemi velocemente. Non chiediamo la sostituzione" del governo ha poi affermato la leader degli industriali nel suo intervento al workshop. "Pensiamo che sia fondamentale non stare fermi - ha rimarcato - Se questo governo non lo farà, allora si prenderà una grande responsabilità nei confronti del Paese". E a chi le chiedeva della necessità di un eventuale governo tecnico, ha risposto: "Così non si va avanti: o si affrontano i problemi che abbiamo o così non va. O il governo trova la forza per fare queste cose oppure tragga le conseguenze". "Siamo d'accordo con il presidente Napolitano - ha continuato Marcegaglia - con un governo che ha la maggioranza questa discussione non c'è, ma non sta a Confindustria dire quale governo vada fatto". Secondo il presidente degli industriali, fra la prima e la seconda manovra ''il governo non ha colto la gravità della situazione''. Per rimediare ''al fortissimo allarme per la perdita di credibilità del Paese'', la Marcegaglia ha chiesto di ''tornare a uno spirito di coesione nazionale, in cui ognuno faccia la propria parte''. All'esecutivo il numero uno di Confindustria ha chiesto ''meno demagogia e più forza. E se la logica della coalizione non permette di fare le scelte che servono, deve prenderne atto''. Quanto al ministro Tremonti, "è disposto a ragionare sui nostri spunti. Non ho visto una chiusura, ma la volontà di ragionare. Poi contano i fatti" ha osservato la leader degli industriali. "La paura che abbiamo - ha sottolineato tra l'altro - è che se la Bce non compra più i nostri Btp, lo spread torni a livelli altissimi e che questo crei problemi molto grossi". Quindi ha ricordato alcuni punti su cui intervenire. Al primo posto la Marcegaglia ha citato "la riforma delle pensioni''. Inoltre gli industriali hanno chiesto al ministro di procedere "a un'operazione di dismissione del patrimonio pubblico immobiliare", di attivare un percorso "di liberalizzazioni più incisive. Quelle contenute nella manovra vanno rafforzate", ha continuato la Marcegaglia. Fra gli altri interventi occorre "tornare a investire sulle infrastrutture" e ridurre "le tasse sul lavoro e le imprese, mentre si possono alzare su tutto il resto, nulla escluso", ha spiegato la Marcegaglia.