Roma, 7 set. - (Adnkronos/Ign) - "Una bella fandonia, una presa in giro. Battisti sapeva quello che faceva. Le sue parole sono un'offesa ulteriore". Così Alberto Torregiani all'ADNKRONOS commenta le affermazioni di Cesare Battisti, che ha detto di aver pianto quando ha saputo dell'omicidio del gioielliere. Per Alberto Torregiani, che rimase ferito nell'attentato dove morì suo padre nel 1979 a Milano per mano dei Proletari armati per il comunismo, l'ex Pac "non poteva non sapere". "L'altro giorno alla stampa brasiliana aveva dichiarato che non si pentiva di nulla e che se glielo avessero ordinato, avrebbe ucciso - aggiunge - I fatti hanno dimostrato che era nei pressi di Venezia per l'attentato di Sabbadin. Quindi stava partecipando agli attentati". "Almeno abbia il pudore di stare zitto. Quello che continuiamo a chiedere è che Cesare Battisti accetti di scontare la pena e quindi torni in Italia", dice ancora Torregiani.