Washington, 9 set. - (Adnkronos/Aki) - Un piano ancora più ambizioso del previsto, per rimettere in moto l'economia e aiutare concretamente le famiglie americane, quello presentato davanti al Congresso Usa da Barack Obama. E' ricordando l'urgenza della crisi in cui versa il paese che il presidente ha illustrato il suo 'American Jobs Act'. Un piano largamente anticipato con cui rispondere alla disoccupazione e dare un segnale forte in vista della campagna elettorale per la rielezione. Sul tavolo, Obama ha messo un pacchetto di misure da 450 miliardi di dollari, ben superiore ai 300 miliardi annunciati, spese che saranno tutte coperte, ha assicurato Obama. ''In questa proposta - ha sottolineato - non dovrebbe esserci nulla di controverso. Ogni misura prevista era stata sostenuta sia dai Democratici che dai Repubblicani e ognuna di queste ha copertura''. ''Dobbiamo decidere quali sono le nostre priorità'', ha detto il leader Usa nel suo discorso. Per ''ridare dignità a milioni di americani disoccupati'' (ad agosto il 9,1 % della forza lavoro) e ''far sì che l'America torni ad essere il numero uno del mondo'', ha detto ancora il presidente rivolgendosi a Democratici e Repubblicani. Il piano prevede infatti un mix di sgravi e deduzioni fiscali, specie per le piccole aziende americane che assumono chi è senza lavoro da oltre sei mesi, per i lavoratori e per le società che investono in ricerca e nuovi impianti. Vi sono anche sostegni diretti agli stati e alle amministrazioni locali, per ristrutturare le scuole e aumentare il corpo insegnante, per mantenere i livelli occupazionali dei vigili del fuoco e delle forze d'ordine e per favorire i contratti stagionali e a termine. Altri aiuti, per 60 miliardi di dollari, andranno invece alle infrastrutture e alle costruzioni, un settore che, secondo Obama, dovra' rimettersi in moto al più presto perché ''non possiamo stare a guardare mentre la Cina costruisce nuovi ponti e nuovi aeroporti, infrastrutture che tanti lavoratori americani sarebbero pronti a costruire o a ristrutturare anche qui''. Obama conta inoltre di presentare già il 19 settembre un nuovo piano per la riduzione del deficit che riformerà programmi come Medicare, l'assistenza sanitaria ai pensionati e, in nome di un principio di equità, metterà mano al tanto discusso regime fiscale.''Credo -ha detto Obama- che gli americani più ricchi e gli amministratori delegati siano disposti a pagare più tasse se si rendono conto che questo aiuta l'economia e i conti''. Chiedendo ripetutamente al Congresso di sdoganare il suo 'Jobs Act', Obama ha richiamato tutti alle ''proprie responsabilità'': ''la questione oggi è se, di fronte alla crisi nazionale in atto, possiamo fermare il circo politico e fare veramente qualcosa per l'economia''. Un discorso infervorato e ''più politico'' del previsto, hanno sottolineato numerosi commentatori politici, che comunque dovrà fare i conti con la ferma opposizione repubblicana.