Pesaro, 10 set. (Adnkronos) - Pier Luigi Bersani apre il suo intervento alla festa di Pesaro ringraziando i volontari: "E' L'Italia che ci piace di più, l'Italia che si mette al servizio, che si rimbocca le maniche e che da' una mano". Chi invece non piace a Bersani è il Governo: ''Hanno mentito agli italiani -spiega-, hanno aggravato la crisi con politiche dissennate''. ''Li accusiamo di aver voluto e voler sopravvivere truccando le carte". ''Con la ricetta di Berlusconi -aggiunge- siamo diventati lo strapuntino dell'Europa e del mondo''. "Una ricetta fallimentare, che ci ha fatto diventare ''la zavorra d'Europa'', dice ancora. Quindi: ''Berlusconi deve togliersi di lì o ci porterà a fondo'', avverte preoccupato il leader del maggiore partito dell'opposizione. "Questa manovra non ci mette in salvo e chiede soldi a chi i soldi non li ha''. ''Non ci porta fuori dai guai -aggiunge-, mentre a pochi passi da noi c'è un precipizio finanziario". Bersani invita la maggioranza a confrontarsi con le proposte del Pd. Proposte come quella di dimezzare subito il numero dei parlamentari e di una riforma elettorale vera. "E il referendum può essere un impulso per tutto questo". "Occorre ridare lo scettro ai cittadini, spiega il segretario del Pd aggiungendo che la prossima legislatura dovrà avere comunque un carattere costituente", dice rivolto ai democratici riuniti a Pesaro. Poi Bersani guarda alle ultime vicende giudiziarie che hanno toccato esponenti del Pd, da ultimo Filippo Penati. ''Attenzione. Noi la critica l'accettiamo, l'aggressione no''. ''Chi fa circolare questi teoremi assurdi o leggende metropolitane -speiga-, chi aggredisce con calunnie l'unico partito che fin dalla nascita ha un bilancio certificato, si prende una denuncia e una richiesta di danni. Non passerà il tentativo di metterci tutti nel mucchio. Se Berlusconi facesse un passo indietro per ogni inchiesta che lo coinvolge sarebbe arrivato da Roma ad Ancona'', ironizza il segretario. Bersani comunque non minimizza i problemi e garantisce alla platea dei militanti democratici che il Pd si doterà ''di codici interni e regole ancora più stringenti'', si impegnerà per una ''legge sui partiti'' e per il ''no ai doppi incarichi''. Il segretario dice che "rinsaldato un concetto di onestà e trasperanza della politica. Un impegno ineludibile. Perchè noi siamo noi. Diversi non per cromosomi ma per scelta politica e civile". Così Bersani candida il Pd alla guida del Paese: "Siamo troppo giovani per aver risolto tutti i problemi, ma ormai troppo vecchi per esserci sbagliati. Siamo già oggi il primo partito del Paese. Adesso tocca a noi. Non da soli, lo sappiamo. Ma tocca, principalmenti, a noi". ''Discutiamo con Sel, Idv, Socialisti e formazioni ambientaliste'' per concordare ''un programma di riforme. A noi -sottolinea- piace chiamare questo possibile patto politico e programmatico, Nuovo Ulivo. Un patto ben solido, perché meccanismi simili all'Unione non li faremo più''. Intanto i prossimi appuntamenti. Il Pd organizzerà una manifestazione nazionale a Roma il 5 novembre "a sostegno dell'Italia, delle nostre idee per l'Italia e della necessaria svolta politica".