Roma, 11 Sett. (Adnkronos/Ign) - "Io il primo giorno ci vado sennò mi fregano i posti migliori". Così un ragazzo su facebook commenta l'evento organizzato da Scuola Zoo che invita giocosamente a saltare il primo giorno di scuola. Domani infatti, in Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto suonerà la campanella che segnerà la fine delle vacanze scolastiche. In Abruzzo e Toscana gli studenti avranno tempo fino a martedì e mercoledì per riabituarsi al tran tran quotidiano. Mentre Puglia, Sardegna e Sicilia dovranno prepararsi al grande rientro di venerdì. Più fortunati invece, gli studenti della Basilicata e di Reggio Emilia, che penseranno ad interrogazioni e compiti in classe solo dal 19 settembre. Classi con in media 22 alunni torneranno ad ascoltare lezioni, prendere appunti, e soprattutto, a litigare il primo giorno di scuola per i banchi migliori. Su facebook già dilagano gruppi di supporto per alleggerire l'approccio all'immancabile appuntamento. Scuola Zoo rassicura: sarà Chuck Norris a firmare la giustificazione per aver saltato il fatidico giorno, ma solo in casi estremi, come a causa di una preparazione spirituale, sbornia post domenicale o cancrena del cervello. Nei prossimi giorni quindi, 2.548.189 studenti si siederanno per la prima volta nei banchi delle scuole superiori di secondo grado. Di loro il 49,2% andrà nei nuovi indirizzi liceali previsti dalla riforma universitaria, entrata in vigore l'anno scorso. E se il classico mantiene il suo fascino rimanendo al 7% poco successo sembrano invece riscuotere i neonati indirizzi come il liceo musicale e coreutico e quello europeo internazionale, rispettivamente allo 0,2 e 0,4 per cento. Quest'anno infatti, gli studenti liceali che andranno allo scientifico sono in maggioranza, poco più del 18%. Nonostante un lieve andamento negativo rispetto al 2010 (erano il 19%) infatti, lo studio di queste discipline continua ad essere il percorso preferito. In aumento sono invece, le iscrizioni agli istituti tecnici. La campagna del ministero della pubblica istruzione sembra aver avuto riscontri positivi: 'Una risorsa per il futuro', spiegano dal sito per il Miur, e il 32% degli studenti di scuola superiore ha accolto questo richiamo. Significativo è stato anche l'incremento di iscrizioni agli istituti professionali, poco più del 3% rispetto al 2010. Divisi in due macro-settori, uno per i servizi e uno per l'industria e l'artigianato, gli indirizzi previsti in questo caso invece sono 6 e prevedono anche stage nelle aziende. L'obiettivo di questi istituti infatti, è quello di alternare scuola e lavoro per apprendere, specie nel secondo biennio e nel quinto anno, attraverso un'esperienza diretta. Uno degli obiettivi della riforma entrata in vigore lo scorso anno è stato appunto quello di rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro e le università in tutti gli indirizzi scolastici, diminuendo gli orari delle lezioni ma offrendo la possibilità di svolgere tirocini e attività formative. Inoltre da quest'anno partiranno anche gli Its, istituti tecnici superiori, che consistono in corsi biennali di formazione post-secondaria non universitaria, con l'obiettivo di formare tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività. Ma la vera novità dell'anno scolastico 2011-2012 è stata sicuramente l'introduzione dei libri digitali o misti in sostituzione a quelli cartacei. Questa misura secondo il ministero, permetterà una diminuzione dei costi dei testi scolastici in grado anche di ammortizzare l'eventuale spesa per gli e-book reader.